soggiorni

Birmania / Cambogia Tour

  • BIRMANIA AUTENTICA & ANGKOR
  • 13 Giorni - 12 Notti - Min. 2 Persone

Un itinerario combinato che, grazie ad un bellissimo tour organizzato, permette di scoprire le perle della Birmania, come Bagan, Pindaya, Mandalay e il Lago Inle, con una interessante estensione in Cambogia per visitare il mitico sito di Angkor.

  • Calendario Partenze

    CALENDARIO PARTENZE DA YANGON

    2019
    12 Marzo 2019
    19 Marzo 2019
    26 Marzo 2019
    23 Aprile 2019
    14 Maggio 2019
    11 Giugno 2019
    9 Luglio 2019
    23 Luglio 2019
    13 Agosto 2019
    27 Agosto 2019
    10 Settembre 2019
    8 Ottobre 2019
    22 Ottobre 2019
    5 Novembre 2019
    12 Novembre 2019
    26 Novembre 2019
    24 Dicembre 2019
    31 Dicembre 2019

  • PRIMO GIORNO - Yangon

    Arrivo individuale a Yangon secondo gli orari dei voli .

    Mingalabar e benvenuti in Myanmar! L’ex capitale Yangon, conosciuta anche con il nome di Rangoon, è la città più grande del Myanmar e continua a essere il più importante centro commerciale del paese e punto d’arrivo della maggior parte dei suoi visitatori internazionali. Il passato coloniale e il patrimonio religioso fanno della città uno dei luoghi più affascinanti del sudest asiatico.
    All'arrivo in aeroporto sarete accolti dalla vostra guida parlante italiano. Trasferimento con austista parlante inglese (senza guida) presso l’hotel per rilassarvi nella hall o per godere del tempo libero a disposizione in attesa dell’inizio delle visite.

    Appuntamento con la guida alle ore 4/4.30PM in base all’hotel.

    Inizierete con una passeggiata in Mahanbandola Street dove si trova la Chiesa Imanuel Battista costruita nel 1830, e continuerete camminando attraverso piccole stradine dove si trovano molti mercati e bancarelle. Avrete l'opportunità di vedere l’imponente sede della Corte Suprema, della Compagnia dei trasporti fluviali e dell’autorità portuale del Myanmar, per poi arrivare sulla celebre Strand Road. Qui potrete ammirare il suggestivo Strand Hotel, scoprire la Dogana e il maestoso Palazzo di Giustizia. Continuando verso nord, attraverso la verdissima Bank Street, arriverete in Sule Pagoda Road, nota per le numerose cartomanti che qui hanno la loro postazione preferita. Non dimenticate di fare una pausa per fotografare la Pagoda Sule, simbolo del centro della città costruito più di 2.000 anni fa. Approfittate dell'opportunità per dare un'occhiata al Mahabandoola Garden e al Monumento dell’Indipendenza e municipio ricostruito due volte.

    Dopo il tramonto andrete alla scoperta di Chinatown, per ammirare il colorato tempio cinese Khen Hock Keong - dove le statue dei draghi sorvegliano gli ingressi fra dense nuvole d’incenso – e per curiosare tra le bancarelle nei pressi del tempio, dove troverete tanti tipi di frutta, verdura e altri prodotti locali in un brulicante mix di colori, suoni e odori.

    Pranzo libero. Cena di benvenuto in un ristorante locale. Pernottamento a Yangon.

    Nota: Se il primo giorno i clienti arrivano in ritardo e non possono partecipare al programma del pomeriggio, possono recuperarlo il mattino dell'ultimo giorno.

    Località: YANGON
  • SECONDO GIORNO: YANGON-HEHO-LAGO INLE

    Dopo la prima colazione, trasferimento all'aeroporto di Yangon per il volo per Heho. Trasferimento da Heho al villaggio di Nyaung Shwe, ingresso al lago Inle (32 km – 1 ora di macchina): paesaggi bucolici faranno da sfondo al viaggio, allietato da una sosta per visitare una produzione locale di carta ed ombrelli Shan oltre alla visita al monastero di legno di Shweyanpyay - famoso per le sue incredibili sculture fatte dai monaci. Una volta arrivati sulle rive del lago, vi imbarcherete a bordo d’una lancia motorizzata privata per raggiungere il vostro hotel sul Lago Inle. Passerete fra vari villaggi lacustri Intha, con l’opportunità di vedere i loro incredibili giardini galleggianti (fatti con humus, erbe, giacinti d’acqua e terra, ancorati al fondo del lago grazie a pali di bambù) ed ammirare lo stile unico dei pescatori locali, famosi per riuscire a remare con una sola gamba.
    Più tardi visiterete il Monastero di Nga Hpe Chaung e la collezione di antiche rappresentazioni Shan di Buddha custodite all’interno. In passato questo tempio era noto per i suoi "gatti che saltano": oggi ci sono solo alcuni gatti randagi e non saltano più, ma le reliquie del Buddha fanno sì che la visita ne valga assolutamente la pena. Il tour continuerà con la Pagoda Phaung Daw Oo, il luogo più tranquillo del lago, con le sue rappresentazioni del Buddha finemente decorate in oro. Scoprirete poi i mestieri e le produzioni artigianali tradizionali visitando il villaggio di Inpawkhone,dove vengono realizzati i famosi sigari birmani e pregiati tessuti di seta. Al tramonto, ritorno all’hotel.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento sul lago Inle.

    Località: HEHO / INLE LAKE
  • TERZO GIORNO: LAGO INLE- INDEIN

    Dopo colazione potrete visitare i mercati attorno al lago Inle (il mercato non si tiene i giorni di luna piena e di luna nuova): si tratta di mercati itineranti - che seguono una rotazione di 5 giorni – dove le varie etnie Shan, Kayah, Pa-O, che popolano le colline circostanti si recano per vendere ed acquistare i prodotti locali.

    Giro in barca circa di circa un’ora attraverso un piccolo canale fino al villaggio di Indein, situato sulla riva occidentale del Lago Inle. Una piacevole passeggiata attraverso il villaggio prima di iniziare la salita fino alla cima della collina: un complesso di centinaia di stupa ricoperti di muschio vi accoglierà in uno dei luoghi più suggestivi del lago.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libero. Pernottamento sul lago Inle.

    Località: INLE LAKE
  • QUARTO GIORNO: LAGO INLE-PINDAYA (90KM /3hrs)

    Partenza dal vostro hotel verso il villaggio di Khaung Daing, attraverso il lago. All’arrivo al piccolo molo, passeggiata per osservare le attività mattutine di questo luogo: in particolare Khaung Daing è famosa per la sua produzione di tofu e fagioli di tutti i tipi.

    Trasferimento per Pindaya, una tranquilla cittadina sulle rive del lago Botoloke. Non si possono non visitare le celebri grotte di Pindaya, un sito unico dove si trovano migliaia di raffigurazioni di Buddha.
    Il prossimo step e’ una passeggiata nel villaggio per passare del tempo con una famiglia locale che vi racconterà delle piantagioni di te’ e di come si coltivi. Pindaya e’ famosa per avere il miglior te’, la migliore insalata di foglie di te’ ed i migliori prodotti a base di soia di tutto il Myanmar. Avrete la possibilità di assaggiare del te’ fresco infuso al momento, di osservare l’essiccazione dei cracker di soia, fare una passeggiata tra le piantagioni di te’ e provare voi stessi a raccoglierne le foglie. Ritorno alla casa per assistere ad una dimostrazione sulla preparazione del te’ che avete appena raccolto.

    Durante la stagione delle piogge i locali non possono fare essiccare le foglie di te. I clienti non avranno quindi la possibilità di assistere all'intero processo di produzione. Mentre, durante la stagione della siccità non sarà possibile visitare l'intera piantagione di te a causa del clima afoso.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Pindaya.

    Località: PINDAYA
  • QUINTO GIORNO: PINDAYA - MANDALAY (280 Km /circa 8h)

    Si prosegue il viaggio alla volta di Mandalay: prima di ripartire, se il mercato a rotazione che si svolge ogni 5 giorni tocca oggi la cittadina di Pindaya, approfitteremo per una breve sosta.

    Durante il tragitto attraverso le colline dello stato Shan, lungo una strada sinuosa, fatevi sorprendere ed emozionare dall’aspetto più rurale e autentico della Birmania.

    Benvenuti a Mandalay! La seconda città più grande del Myanmar e una delle antiche capitali reali, è spesso percepita e descritta nella letteratura come l’Asia nella sua parte più tradizionale e autentica, un luogo senza tempo e seducente. Eppure vi ritroverete in una città, situata sulle rive del fiume Irrawaddy, in piena espansione e vibrante: questa forte energia e le fiorenti attività commerciali, si fondono con il cuore culturale della Birmania, dove le tradizioni legate a religione, musica, danza e teatro sono ancora vivissime. Trasferimento in hotel e check-in.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libero. Pernottamento a Mandalay.

    Località: MANDALAY
  • SESTO GIORNO: MANDALAY - AMARAPURA

    Si inizia con la visita della pagoda Mahamuni, con il suo veneratissimo Buddha interamente ricoperto da foglie d’oro depositate dai devoti nel corso dei secoli. Poi visita delle botteghe d’artigianato di Mandalay, famose per l’elevata qualità dei prodotti: sculture di legno, arazzi Kalaga, foglie d’oro. E non dimenticate di visitare il mercato di Jade, con la sua moltitudine di pietre preziose.

    Si prosegue alla volta della pagoda Kuthodaw, il più grande libro a cielo aperto al mondo: 729 lastre dove sono trascritti tutti gli insegnamenti della religione buddista. Visita dell’imponente monastero Shwenandaw (monastero d’oro), unica testimonianza rimasta del Palazzo Reale del XIX secolo e del monastero, celebre grazie alle sue sculture in legno.

    Prossima tappa, Amarapura, penultima capitale reale del Myanmar: Amarapura significa "città dell’immortalità", anche se il suo periodo come capitale fu relativamente breve. Inizierete la vostra visita dal monastero Mahagandayon, il luogo dove migliaia di giovani monaci vivono e rinomatissimo centro di studi monastici e religiosi. Proseguirete poi a piedi o in autobus fino al leggendario Ponte U Bein, poco distante: il ponte fu costruito nel 1782, quando Amarapura era al centro degli interessi del Regno. Si estende su 1,2 km sul lago Taungthaman ed è il più grande ponte in teak del mondo. Godetevi appieno l'ineguagliabile atmosfera creata dalle luci del tramonto, quando i raggi di sole colorano l’acqua e tutto il paesaggio circostante. Ritorno a Mandalay per la notte.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Mandalay.

    Località: MANDALAY
  • SETTIMO GIORNO: MANDALAY-BAGAN (240 KM – 5hrs)

    Al mattino esplorerete la tipica vita sul fiume attraverso una piacevole passeggiata lungo il maestoso Irrawaddy. Visiterete un mercato locale dove si vendono tutti i tipi di frutta e verdura esotica: ci sono pochi turisti che visitano questo luogo ed è quindi un’opportunità per raccogliere alcune impressioni uniche, al di fuori dai sentieri più battuti. Durante il tragitto di circa 5 ore (304 km) avrete modo di ammirare il caratteristico e affascinante paesaggio, prima di raggiungere Bagan nel tardo pomeriggio.

    Benvenuti a Bagan! Conosciuta come uno dei luoghi architettonici più belli dell’Asia, questa maestosa città che ha quasi le stesse dimensioni di Manhattan, con i suoi oltre 4.000 templi in mattoni rossi rappresenta una delle tappe imperdibili durante un viaggio in Birmania. Una assoluta delizia per gli occhi. Check in in hotel. Tempo libero a disposizione.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Bagan.

    Località: BAGAN
  • OTTAVO GIORNO: BAGAN

    OPZIONE: VOLO IN MONGOLFIERA
    La mattinata inizierà con un giro in mongolfiera (40‘-50‘ ca) per sorvolare la distesa di Bagan. Potrete osservare il sole sorgere dal fiume Irrawaddy e gli stupa dispiegarsi a perdita d’occhio attraverso l’immensa piana. Bagan è l’unico posto sulla Terra dove potrete trovare questo tipo di spettacolo e provare queste emozioni…
    N.B. Disponibile solo da ottobre / novembre a marzo. In caso di cancellazione all'ultimo minuto a causa del maltempo l'intero pagamento verrà rimborsato.

    Dopo la colazione, visita al dinamico mercato di Nyaung Oo, dove gli abitanti si ritrovano per vendere prodotti freschi e prodotti della vita quotidiana. Si comincia poi con il tour della parte più antica di Bagan,la più vasta area archeologica di tutto il Myanmar. Si visita la famosa Pagoda Shwezigon, costruita dal re Anawrahta nei primi anni dell’XI secolo.
    Si prosegue poi con il tempio di Ananda, considerato il gioiello di Bagan: costruito in stile ‘mon‘, Ananda ospita quattro distinte statue di Buddha che sembra cambino espressione a seconda dell’angolazione da cui le si osserva.
    Avrete anche la possibilità di visitare il Tempio di Gu Byaukgyi, riccamente affrescato, il Tempio di Manuha, costruito nel 1059 ed il tempio di Nan Paya, uno dei più vecchi della regione e celebrato per le meravigliose statue di Budda.

    La prossima sosta sarà una buona occasione per conoscere bene la cultura locale: visiterete due botteghe che realizzano i prodotti per cui Bagan è celebre, ossia lacche e artigianato in legno, ammirando con sorpresa come i mastri artigiani utilizzano le tecniche tradizionali da generazioni per dar vita a oggetti bellissimi.

    Il tramonto sarà il momento per rilassarvi e godervi la l’essenza di questa città: dal fiume Irrawaddy, ammirando le luci e i colori della giornata che volge al termine attraversando alcuni piccoli villaggi e sullo sfondo gli onnipresenti templi della piana di Bagan.
    Sbarco e ritorno in hotel.
    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Bagan.

    Località: BAGAN
  • NONO GIORNO: BAGAN - YANGON

    In mattinata trasferimento in aeroporto per il volo per Yangon.

    All’arrivo visita della pagoda di Kyaukhtatgyi per vedere una statua di Buddha di ben 72 metri di lunghezza, circa le dimensioni di una balena blu. Una breve sosta al Lago Reale: situato nel parco di Kandawgyi, è un luogo molto apprezzato dagli abitanti della città specialmente alle prime luci dell’alba e al tramonto. Dalla riva del lago, inoltre, si può ammirare il Palazzo di Karaweik, replica dell’antico galeone reale.

    Sistemazione in albergo (le camere sono disponibili dalle 14). Tempo libero a disposizione.

    Nessun viaggio in Myanmar può essere considerato completo senza la visita della leggendaria Pagoda Shwedagon, il più grande sito religioso del Paese nonché simbolo del Myanmar.

    Pronti per un'esperienza incredibile? Inizierete il vostro tour utilizzando le scale situate a Est del tempio, ai suoi piedi si trovano molti negozi dove sono venduti diversi articoli religiosi. Qui troverete dei vestiti, delle ciotole utilizzate dai monaci per fare l’elemosina, dell’incenso e molti altri oggetti unici legati alla religione buddista. Mentre camminerete fra i negozi, la vostra guida vi spiegherà come questi diversi oggetti sono usati nel culto buddista. La Pagoda Shwedagon è considerata il più importante sito religioso in Myanmar, e anche fra i turisti cha l’hanno visitata nessuno l’ha potuto mai dimenticare.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Yangon.

    Località: YANGON
  • DECIMO GIORNO: YANGON-SIEM REAP (volo via Bangkok)

    Trasferimento all’aeroporto per il volo per Bangkok e da qui coicidenza per il volo per Siem Reap. Arrivo a Siem Reap. Disbrigo formalità doganali. Trasferimento in hotel.
    Pasti liberi. Pernottamento a Siem Reap.

    Località: SIEM REAP
  • UNDICESIMO GIORNO: ANGKOR

    Appuntamento con la vostra guida in hotel per iniziare la scoperta del meraviglioso tempio di Angkor Wat, Patrimonio mondiale dell'umanità. Questo tempio è uno dei monumenti più straordinari mai concepiti dall’uomo, costruito nel XII secolo (1112-1152) in onore della divinità Vishnu. Presso la religione induista Vishnu è la divinità degli Spazi, nonché la seconda Persona della Trimurti (chiamata anche Trinità indù, composta da Brahma, Vishnu e Shiva).

    Nel pomeriggio visiterete il tempio di Banteay Srei, uno dei gioielli più straordinari dell'arte khmer. Costruito nel X secolo, questo piccolo tempio d'arenaria rosa, il cui nome significa “La cittadella delle donne, contiene capolavori di scultura ancora in buono stato di conservazione. André Malraux lo rese famoso all'inizio del XX secolo grazie al ritrovamento di alcune teste di apsara – ammalianti creature che raffiguravano l’ideale massimo di bellezza femminile - restituite alla comunità nel 1923. Sulla via del ritorno, è prevista una sosta al vecchio monastero di Ta Prohm, dove giganteschi alberi secolari hanno messo le radici nelle pietre sovrastando le costruzioni circostanti. Oltre a questa imponente vegetazione, avrete modo di vedere delle splendide devatas – divinità femminili - scolpite nella roccia e vi troverete immersi nell'atmosfera tipica che permeava i templi costruiti sotto il regno di Jayavarman VII.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Siem Reap.

    Località: SIEM REAP / ANGKOR WAT / BANTEAY SREI / TA PROHM / SIEM REAP
  • DODICESIMO GIORNO: ANGKOR

    La mattina, partenza in tuk-tuk per il Nord di Angkor. Comincerete con la visita al Tempio di Preah Khan, costruito da Jayavarman VII nel 1191 in onore di suo padre, Dio risparmiatore del Buddismo Mayahanista. Il tempio era in origine una vera e propria città e un luogo dedicato agli studi buddisti. Appartenente alla stessa epoca, Neak Pean, chiamato anche “Nagas intrecciato”, è l’unica isola-tempio di Angkor: si dice che rappresenti simbolicamente Anavatapta, il lago sacro e mitico dell’Himalaya, venerato in India per le proprietà curative delle sue acque. Il grande bacino centrale è collegato a 4 altri bacini più piccoli che rappresentano i quattro grandi fiumi della terra e i quattro punti cardinali. Ciascuno di loro possiede un gargoyle (figura animalesca): il leone, il cavallo, l'elefante e l'uomo. Proseguimento della visita di Angkor e partenza per raggiungere i due bellissimi templi di Thommanon e Chau Say Tevoda del XII secolo, costruiti sotto il regno di Suryavarman II: qui troverete sculture in onore di Shiva e Vishnu oltre a devatas di una grazia eccezionale (in particolare a Chau Say Tevoda).

    Nel pomeriggio, visita di Angkor Thom (grande città, un tempo capitale del regno di Jayavarman VII) cominciando con la barriera Sud e il famoso tempio di Bayon del XII e XIII secolo, dedicato al buddismo. Il tempio – considerato una riproduzione del Monte Meru sacro agli induisti - è composto da circa 54 torri quadrangolari raffiguranti 216 visi del Dio Avalokitesvara. Continuerete con la visita alla Terrazza degli elefanti - un’area di 350 metri a lato dell’imponente Piazza Reale, in passato luogo deputato alle cerimonie pubbliche – per finire con la Terrazza del re Lebbroso: costruita nel XII secolo, deve il suo nome al ritrovamento di una statua che ricordava l’immagine di un malato di lebbra. La giornata non può che terminare con la visita del Museo Nazionale di Angkor: 8 gallerie in oltre 20.000mq dedicati all’antica civiltà di Angkor. Manufatti, incisioni, reperti religiosi e testimonianze dell’eccezionale evoluzione sociale di una delle più antiche popolazioni mai esistite.

    Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Siem Reap.

    Località: PREAH KHAN / NEAK PEAN / THOMMANON / CHAU SAY TEVODA / ANGKOR THOM / SIEM REAP
  • TREDICESIMO GIORNO: KOMPONG KHLEANG - TONLE SAP

    Sveglia di prima mattina per raggiungere il villaggio galleggiante di Kompong Khleang, a circa un’ora di strada da Siem Reap e meta ogni anno di molti turisti. Kompong Khleang è uno degli esempi più emblematici di villaggio galleggiante: le case su palafitta sono tra le più alte e tra le più grandi fra tutti i villaggi che sorgono attorno al lago Tonle Sap. Giro a piedi nel villaggio per conoscere gli abitanti e ingresso in una casa dove abita una famiglia di allevatori di coccodrilli. In seguito, si sale su un’imbarcazione locale per la navigazione attraverso i canali alla volta del grande lago: gli abitanti spostano le proprie case a seconda delle stagioni e del livello dell’acqua.
    Ritorno al villaggio e pic-nic sul posto. Rientro previsto in città intorno alle 15.
    Tempo libero fino al trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro.

    Località: TONLE SAP / SIEM REAP
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  • QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone) partenze condivise

    BIRMANIA AUTENTICA & ANGKOR

    13 giorni / 12 notti

     

    dal 1/1/2019 al 30/04/2019

    DATE FISSE

    min. 2 persone

    dal 01/05/2019 al 30/09/2019

    DATE FISSE

    min. 2 persone

    dal 1/10/2019 al 31/12/2019

    DATE FISSE

    min. 2 persone

    quota a persona in camera doppia a partire da € 1.480 a partire da € 1.200 a partire da € 1.480

     

    Quota voli intercontinentali su richiesta.
    Supplemento per hotel 4* a partire da € 350

    supplemento voli interni in Birmania e volo Ho Chi Min City - Siem Reap  da € 400

    Le quote comprendono:

    • 12 notti di tour di gruppo con colazione in hotel 3*
    • Pasti come da programma (9 Colazioni, 8 Pranzo, 1 Cena)
    • Le attività e le escursioni come indicate nell'itinerario.
    • I trasferimenti in autobus o macchina privati climatizzati.
    • Guide in lingua italiana
    • Biglietti d'ingresso per le visite menzionate nel programma (ad eccezione delle spese per scattare foto e girare film)
    • 1 bottiglia d’acqua al giorno e salviette rinfrescanti


    Le quote non comprendono

    • I voli internazionali
    • I 2 voli domestici Yangon-Heho e Bagan- Yangon e i voli internazionali Yangon- Bangkok -Siem Reap
    • Spese di Visto per il Myanmar e la Cambogia.
    • Attività opzionali
    • Bevande durante i pasti (da pagare in loco).
    • Le mance (per guide, autisti, ristoranti, portieri d'albergo, ecc)
    • Biglietti d'ingresso per visite non incluse nell'itinerario
    • Pacchetto “ZERO PENSIERI” € 95 a persona OBBLIGATORIO include: assistenza in viaggio, rimborso spese mediche (massimale € 15.000), garanzia bagaglio (massimale € 1.000), cause di Forza maggiore (massimale € 2.000), annullamento del viaggio fino a € 10.000 per persona per motivi documentabili e fino al giorno prima della partenza, Blocca prezzo (blocchiamo e garantiamo il prezzo concordato proteggendolo da eventuali adeguamenti valutari applicabili prima della partenza), Kit di Viaggio


    N.B. 
    Supplementi obbligatori in caso di festività natalizie e festività locali (su richiesta). Possibilità di partenze in altri giorni della settimana con quotazione su richiesta.

  • Birmania - Informazioni Utili


    Descrizione: Capitale: Naypyidaw

    Popolazione: 46.900.000

    Superficie: 676.577 km²

    Fuso orario: +5,30h rispetto all'Italia, +4,30h quando in Italia vige l'ora legale.

    Lingue: la lingua ufficiale è il birmano. L’inglese è abbastanza diffuso nella classe medio-alta della popolazione.

    Religioni: buddhista, musulmana, cristiana.

    Moneta: Il kyat. Il cambio valuta può essere effettuato presso gli ormai numerosi sportelli di cambio, presenti anche all’aeroporto o nelle banche operanti nel Paese. La valuta locale - non convertibile - ha corso legale esclusivamente in Myanmar ed è utilizzata per le spese in loco tranne che per l’acquisto dei biglietti aerei, sia interni che internazionali, che normalmente viene effettuato in dollari.

    Prefisso per l'Italia: 0039

    Prefisso dall'Italia: 0095

    Clima e stagioni
    Il clima è tropicale umido con alternanza di stagioni. Temperato da novembre a febbraio, caldo da marzo a maggio, piovoso da maggio/giugno ad ottobre.

    DOCUMENTI
    Il passaporto è necessario, con validità residua non inferiore a 6 mesi dalla scadenza dal momento dell'entrata in Myanmar.
    Il visto è necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Unione del Myanmar a Roma. Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma.
    Tel.: (06) 36.30.37.53 – 36.30.40.56 - Fax: (06) 36.29.85.66
    Dal 1 settembre 2014 e’ stata introdotta una procedura online di richiesta di visto esclusivamente per turismo che consente l’ottenimento del visto direttamente presso gli aeroporti internazionali del Myanmar (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw).
    La nuova procedura consente di far domanda di visto turistico della durata massima di 28 giorni e con entrata singola, previo pagamento del visto con carta di credito. Successivamente al pagamento viene trasmessa via email la relativa ricevuta, indispensabile per l’ottenimento del visto in aeroporto.
    Il visto per affari “on arrival” va processato invece dalla societa’ birmana invitante presso le autorita’ competenti, almeno 15 giorni prima del previsto arrivo, presentando la documentazione relativa alla societa’ straniera invitata. Per quanto attiene infine alle restanti tipologie di visto (studio, seminari, conferenze), esso continua a dover essere richiesto presso le Ambasciate del Myanmar del paese di residenza.
    Il portale per la domanda di visto online e’ www.evisa.moip.gov.mm, altre informazioni sulle tipologie di visto e i valichi di frontiera sono reperibili al sito www.mip.gov.mm.

    Località raggiunte dal tour

    Bagan
    Descrizione: Una distesa di 26 chilometri quadrati di pianura dove sorgono, tra la vegetazione, 2.230 templi buddisti. E' Bagan, il sito archeologico della Birmania. La vista panoramica della valle è talmente bella che sembra quasi un miraggio. Il sito archeologico si trova nella parte centrale della Birmania ed occupa, con i suoi templi ed edifici, un'immensa pianura dove un tempo sorgeva l'antica capitale Bagan.
    Bagan si trova nella zona arida di della Birmania, quindi la sua temperatura media è piuttosto elevata tutto l'anno con massime che vanno dai 30 ai 37 °C (con picco ad aprile) e le minime che vanno da 25 a 18 °C (con minima a gennaio). I monti Arakan precludono l'accesso ai monsoni.

    Heho
    Descrizione: Heho, città dello Shan, conosciuto per i coloratissimi mercati, i favolosi paesaggi e per la sua gente, una mescolanza di razze tribali. E' sede dell'aeroporto che serve la zona del Lago Inle, Kalaw e Loikaw.

    Inle lake
    Descrizione: Situato in un'ampia conca a 850 m slm, circondato da verdi montagne, con una lunghezza di circa 20 km ed una larghezza massima di 10, il lago Inle è uno specchio d'acqua poco profondo, punteggiato da chiazze di vegetazione e giacinti d'acqua.
    Collocato nel montuoso stato di Shan, è situato nella parte orientale del Myanmar, in cui vivono minoranze etniche dai costumi ed abitudini particolari.
    Il circuito del Lago Inle con Pindaya e Kalaw si effettua in auto lungo strade secondarie. Il percorso collinare si snoda attraverso piccoli villaggi, risaie e campi coltivati ad ortaggi.
    Il lago Inle è abitato dall'etnia Intha, "i figli del lago",diventata famosa per il curioso modo di remare dei pescatori: in piedi sulla barca, utilizzano un solo remo, spinto da una gamba.
    Altra curiosità è la coltivazione degli orti galleggianti, fertili ammassi di terreno paludoso e alghe, sui quali gli Intha producono frutta e ortaggi. Il piccolo paese di Nyaung Shwe rappresenta il centro del Lago Inle, sede di un museo e del Palazzo Reale Shan.

    Mandalay
    Descrizione: Con i suoi 800 mila abitanti, è la seconda città del Myanmar, per importanza ed estensione, e il principale centro buddhista del Paese: per i numerosi templi e monasteri ha meritato il soprannome di "città dalle 730 pagode". Mandalay è anche una delle più note mete turistiche del Myanmar, mantenendo, comunque, l'atmosfera di un grande centro rurale (forse anche grazie alla configurazione dell'agglomerato urbano, disperso a macchia d'olio su una grande pianura, senza un centro apparente). Il cuore dellla città è rappresentato dall'antica cinta muraria del palazzo reale, circondata da strade larghe, intrecciate a scacchiera, i cui nomi sono dati da numeri o lettere dell'alfabeto accompagnate da Road o Street. La principale attrazione turistica, proprio alle spalle delle mura, è la Collina Sacra (236 metri) su cui si erge un magnifico complesso di templi, che domina l'intera vallata.

    Pindaya
    Descrizione: Le grotte di Pindaya si trovano su di una cresta rocciosa, affacciata sull'omonimo lago: ci si può arrivare direttamente in auto oppure salendo, a piedi, 700 scalini.
    La cavità maggiore avanza per 160 m all'interno della montagna ed è un luogo religioso antichissimo: vi sono depositate oltre 8.000 statue del Buddha, di tutte le dimensioni e materiali.
    Nel paese di Pindaya, sede di un bellissimo mercato dei 5 giorni, si possono visitare diversi laboratori artigianali: si va dalla carta, ottenuta dalla lavorazione della corteccia di alcuni alberi indigeni, al tè verde, agli ombrelli in carta e bambù.
    Da Pindaya si parte anche per trekking giornalieri che raggiungono i villaggi delle etnie delle colline.

    Yangon
    Descrizione: Yangon (nota anche come Rangoon) è la più grande città della Birmania (4.576.000 ab.), di cui è stata la capitale fino al 2005. E' situata a sud del paese lungo le rive del fiume Hlaing ed è un attivissimo porto commerciale e un importante centro culturale. Fondata nel VI secolo a.C., divenne capitale nel 1775 quando Alaungpaya le diede, a conclusione di numerose guerre interne, il nome Yangon, che significa letteralmente “fine della lotta”.
    Yangon è nota per i suoi eleganti edifici coloniali, purtroppo oggi alquanto decadenti. Nel 1990 si diede avvio alla costruzione di moderni grattacieli in seguito al varo di una legge che apriva il paese agli investimenti stranieri. Ciò nonostante, Yangon continua ad essere una città del passato come dimostrano le bancarelle per strada e i suoi pungenti odori. Da vedere:
    Swedagon Paya - La principale meta di pellegrinaggio in Birmania è questa stupa buddista la cui cupola dorata raggiunge l'altezza di 100 metri. All'interno della pagoda è custodita una reliquia e precisamente una ciocca di capelli che secondo la credenza popolare sarebbe appartenuta al Budda. L'ingresso alla pagoda è a pagamento. Esiste un ascensore che porta fino al basamento della stupa.
    Vijaya Paya - Vicino a Shwedagon Paya si erge questa stupa la cui costruzione risale al 1980.
    Sule Paya - Situata nel centro di Yangon, anche questa stupa di forma ottagonale custodisce al suo interno un'altra ciocca di capelli che si crede essere appartenuta al Budda
    Cattedrale di Santa Maria - La cattedrale cattolica con un bell'interno
    St. Paul's Cathedral - Una delle due cattedrali anglicane costruite al tempo della dominazione inglese.
    Musmeah Yeshua Synagogue - Situata al nº 86 della 26^ Strada, è l'unica sinagoga di Yangon. Fu eretta nel 1893 e il suo interno è ben conservato.
    Giardino zoologico - Aperto nel 1906, vi sono ospitati esemplari della ricca fauna del paese. In occasione di festività pubbliche vi si tiene il circo degli elefanti e la danza dei serpenti. Lo zoo è aperto dalle 08:00 alle 18:00.
    I Giardini Mahabandoola - Si trovano nel centro cittadino tra il fianco di Sule Paya e il lungofiume. Sono famosi per i loro magnifici roseti. Il monumento all'indipendenza, a forma di obelisco, si trova al centro del parco. Tutt'intorno si estendono edifici coloniali in alcuni dei quali hanno sede le ambasciate dell'India e degli Stati Uniti d'America.
    Il Parco del Popolo - Vicino a Shwedagon Paya. È famoso per le sue fontane. Chiude alle 19:00 e si paga qualcosa per accedervi.
    Il lago di Inya - Il più grande dei laghi che costellano la città di Yangon è circondato da un parco dove si trovano gli edifici dell'Università e il famoso albergo Inya Lake. Molte le ville private che appartengono a esponenti della giunta militare che governa il paese con pugno di ferro.
    Lago Kandawgyi - Noto in epoca coloniale come Victoria Lakes, ha una forma ovale e gli stranieri che desiderano accedervi devono pagare qualcosa. All'estremità sud occidentale del lago si trova il palazzo Karaweik costruito nelle forme di un'antica imbarcazione reale birmana mentre nel suo angolo di nord-ovest si trova il parco Bogyoke Aung San Park accessibile da via Natmauk.
    Mausoleo dei Martiri - Eretto per ricordare l'assassinio del generale Aung San e di 6 membri del suo governo. Il monumento si trova sulla sommità di una collina a fianco di Shwedagon Paya e offre belle viste sulla città sottostante.
    Casa di Aung San Suu Kyi - Si trova sul viale dell'Università vicino alle rive del lago Inya. Sono molti i turisti stranieri che per curiosità vanno a vedere la residenza dell'unico leader che è stato capace di mettere in crisi la giunta militare che da decenni ormai governa il paese con pugno di ferro. La villa è recintata con filo spinato ed è sorvegliata da forze della polizia militare. Il traffico su questo tratto del viale è stato deviato e la visita rimane un po' difficile per via dei posti di blocco che vietano anche il traffico pedonale.
    Museo Nazionale - Si trova al nº 26 di via Pansodan ed ospita collezioni di manufatti di epoca birmana. È aperto dalle 10:00 alle 15:00 e chiude di sabato e domenica.
  • Cambogia - Informazioni Utili


    Descrizione: Cambogia deriva dal termine Kambu-Ja, che significa "nati da Kambù", antica figura mitologica indiana. Questo è il nome assegnatole nel X sec. dal vasto e potente impero Khmer, che governò il paese per centinaia di anni. La civiltà Khmer, profondamente legata alla cultura indiana, diede un grande impulso allo sviluppo artistico e culturale di tutti i popoli che abitavano la parte sudorientale del continente asiatico. Risalente al periodo di massimo splendore di questo impero si può ancora ammirare la favolosa città di Angkor, con la sua cittadella fortificata, edificata nella forma attuale intorno al 1100, circondata da mura quadrate alte otto metri con davanti ad ogni porta 54 statue di divinità sulla sinistra e 54 di demoni sulla destra. Questa imponente
    costruzione, rievoca in modo emblematico, i fasti di un antico impero. Ma non sarà che un piccolo assaggio di questo incredibile paese che ospita etnie, religioni e culture diverse ed è testimone di secoli di storia e del grande splendore passato del continente indiano. La Cambogia vi stupirà inoltre con le sue ricchezze naturali: foreste, boschi, pianure, fiumi e cascate si intrecciano da nord a sud, incantando i visitatori. I cambogiani sono da pochi anni usciti da un lungo ventennio di guerra civile che ha lasciato tristi segni in molte città. Ora, che è iniziata la rinascita, la popolazione, entusiasmata da tutti questi rapidi cambiamenti, accoglie i visitatori occidentali con molto calore e simpatia. I monaci buddisti Hynayana sono orgogliosi di mostrare le loro pagode ricostruite e le persone più anziane, che hanno frequentato scuole occidentali per tanti anni, sono desiderose di poter rispolverare l'inglese o il francese chiacchierando amabilmente con i visitatori. La "ricostruzione" di questo paese è quindi già iniziata, ma la semplicità degli alberghi e dei trasporti a volte
    può creare ai viaggiatori qualche disagio. Grazie al fascino del ricco passato di questo popolo e dei suoi maestosi monumenti, i piccoli problemi pratici diventeranno secondari. Un viaggio in Cambogia è un'esperienza irripetibile, un ricordo che rimane vivo a lungo negli occhi e nella memoria di chi lo ha
    vissuto.
    CLIMA
    La Cambogia rientra nell'area monsonica e presenta due principali stagioni climatiche. Un periodo piovoso che va da maggio ad ottobre e che coincide con l'arrivo del monsone di sud-ovest, durante il quale si registrano temperature moderatamente elevate (il massimo delle precipitazioni si concentra in ottobre).
    Da novembre a febbraio si ha la stagione secca, con temperature relativamente fresche che tendono ad aumentare fino alla metà di maggio che registra temperature massime sui 38° C.
    FUSO ORARIO
    La diversità di fuso orario rispetto all'Italia è di 6 ore in più quando è in vigore l'ora solare, mentre di 5 ore quando è in vigore l'ora legale.
    INFORMAZIONI UTILI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO
    Passaporto: necessario, con validità di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
    Visto: Obbligatorio. Può essere ottenuto all’arrivo in aeroporto (Visa on arrival a pagamento - 30 USD a partire dall'1 ottobre 2014). Sono necessarie 2 foto tessera recenti. I passeggeri in partenza da Siam Reap sono soggetti ad una tassa aeroportuale di 8 USD
    Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna
    Ulteriori informazioni e aggiornamenti su: www.viaggiaresicuri.it

    Località raggiunte dal tour

    Angkor Thom
    Descrizione: Angkor Thom (che in lingua khmer significa semplicemente Grande Città) è il nome attualmente usato per l'ultima delle capitali dell'Impero Khmer sorta nel sito di Angkor, in Cambogia. Chiamata dai contemporanei Yasodharapura, come le altre città che l'avevano preceduta nello stesso sito, fu fondata nel tardo dodicesimo secolo dal re Jayavarman VII dopo i saccheggi dei Champa del decennio 1170-1180. Copre un'area di circa 9 km² in cui si possono trovare diversi monumenti, sia di epoche precedenti che costruiti da Jayavarman VII e suoi successori.
    Al centro della città c'è il tempio-montagna del Bayon, centro del culto di stato di Jayavarman VII, mentre altre costruzioni importanti sono raggruppate attorno alla Piazza della Vittoria, subito a nord.

    Angkor Wat
    Descrizione: L’appellativo moderno che oggi diamo ad una delle più sensazionali meraviglie oggi ammirabili nel mondo intero risale presumibilmente al XV secolo, periodo durante il quale una drastica mutazione del culto religioso introdotta dai siamesi, nuovi dominatori dell’area, avvicinò per la prima volta i Khmer al Buddismo Theravada. Il termine “Wat”, infatti, in lingua siamese significa Monastero (Buddista).
    Degli innumerevoli templi che gli antichi Khmer laboriosamente edificarono in un arco di tempo di oltre sei secoli a cavallo tra il primo e il secondo millennio, l’Angkor Wat è oggi l’unico ancora consacrato e ad essere utilizzato quale luogo di culto, appunto del Buddismo Theravada. Ogni anno viene visitato non solo da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo ma anche da una nutrita schiera di pellegrini che considerano l’Angkor Wat uno dei luoghi più sacri del Sud-Est Asiatico.
    Il suo nome originario era però Vrah Vishnuloka (il “Paradiso di Vishnu”) e rappresentava la massima maturazione artistica e spirituale del tardo periodo Induista, principalmente incentrato sul culto di Vishnu che negli animi dei Re Khmer progressivamente rimpiazza il ruolo principale precedente occupato da Shiva.
    Meraviglia per antonomasia di Angkor, è il luogo che fin dalla sua riscoperta ha scatenato la fantasia e il desiderio del mondo occidentale.
    Edificato da Suryavarman II nella prima metà del XII secolo, il Vrah Vishnuoka era studiato per rappresentare l’intero macrocosmo Induista, con il monte Meru al centro contornato da varie catene montuose (i successivi livelli del tempio ognuno racchiuso da possenti mura) e immensi oceani (rappresentati dal gigantesco canale largo ben 200mt che circonda l’intero tempio!).
    La sua estensione totale è di circa 1500*1300 metri costituendo così l’edificio religioso più grande del mondo!
    Le sculture a bassorilievo realizzate all’Angkor Wat includono oltre 2000 “Apsaras” (ninfe danzanti), “Devata” (Dee) e “Dvarapala” (guardiani) ognuna delle quali di eccezionale fattura. Ma le sculture più sensazionali si trovano sulle mura della terza cinta, interamente scolpite lungo tutta la loro estensione (oltre 500 mt!) a rappresentare vari episodi del Mahabarata, del Ramayana e di altre epiche leggende collegabili alle discese sulla Terra (“Avatar”) del Dio Vishnu. Di incommensurabile bellezza sono ad esempio i due pannelli, entrambi ad unico registro, che si trovano sul lato ovest e che rappresentano le battaglie conclusive delle due epopee induiste (la battaglia di Lanka per il Ramayana, nel pannello settentrionale, e la battaglia di Kuruksetra per il Mahabarata, nel pannello meridionale). Passando al lato sud troviamo quindi un lunghissimo bassorilievo, realizzato inizialmente su due registri, che sfilando da sinistra a destra si riduce progressivamente ad un solo, grande, registro. Rappresenta una parata militare incentrata sulla figura del Re Suryavarman che in una incisione posta al suo fianco viene chiamato con il suo nome postumo: Paramavishnuloka (colui che è entrato nel Paradiso di Vishnu). Questo appellativo ha portato gli studiosi a ritenere che l’Angkor Wat venne edificato quale mausoleo del Re e che per questo motivo il suo orientalmento è, caso unico ad Angkor, verso Ovest. Esistono anche altre supposizioni di carattere religioso relative a questo strano e originale orientamento e ancora oggi non si è giunti ad una motivazione universalmente riconosciuta. Non è altresì certo che l’Angkor Wat sia realmente la tomba di Suryavarman.
    Proseguendo lungo le mura si incontra uno splendido pannello dedicato a Yama, signore degli Inferi, che con il suo bastone giudica i morti indicando la direzione del Parasido oppure dell’Inferno.
    L’inferno è rappresentato nel registro inferiore con notevole dovizia di dettagli e particolari sulle innumerevoli forme di tortura qui impartite.
    Il pannello più celebre e con le sculture più raffinate si trova però sul lato est e rappresenta la leggenda del “rimescolamento dell’oceano di latte”. Si sviluppa su 3 differenti registri che oppongono tra loro il disordine ed il caos dell’oceano primordiale, l’operosità degli Dei e dei Demoni alla ricerca dell’Amrita (l’elisir di lunga vita), ed infine l’ordine, la regolarità e la bellezza celestiale del registro superiore che rappresenta il risultato del rimescolamento che fuoriesce dall’oceano: Lakhsmi (la Dea moglie di Vishnu), Airavata (l’elefante a tre teste che sarà la cavalcatura del Dio Indra), il cavallo bianco a cinque teste Uchaisravas, il gioiello Kaustubha ed infine migliaia di graziose Apsaras, ninfe danzanti della mitologia induista.
    Una visita completa ed esaustiva dell’Angkor Wat richiede almeno mezza giornata. Al pomeriggio la luce è ideale per scattare foto memorabili.

    Banteay Srei
    Descrizione: Banteay Srei è un tempio induista del X secolo d.C., situato in Cambogia. Il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura (una della capitali dell'Impero Khmer che si sono succedute nel tempo) e dall'Angkor Thom.
    La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni ammirabili ancora oggi. Gli edifici stessi sono miniature in scala, molto particolari nell'ottica degli standard delle costruzioni khmer. Queste caratteristiche lo hanno reso particolarmente popolare tra i turisti e lo hanno fatto definire "una gemma preziosa" o "il gioiello dell'arte khmer". Al di fuori del tempio si possono osservare poche rovine di quella che doveva essere una piccola città sorta attorno al tempio, di nome Isvarapura.

    Chau Say Tevoda
    Descrizione: Tra il 1120 e il 1150 d.C., il re Suryavarman II iniziò la costruzione dell'elegante tempio indù di Chau Say Tevoda. I lavori proseguirono anche durante il breve regno di Yasovarman II (1160-1166 d.C.). Infine Jayavarman VII (che regnò dal 1181 al 1215 d.C.), aggiunse nuovi elementi decorativi in armonia con la trasformazione religiosa da lui avviata passando dall'induismo al buddhismo. Chau Say Tevoda comprende un santuario centrale, due biblioteche e quattro gopura (ingressi), uno per ogni punto cardinale. A nord si trova il tempio Thommanon, basato su un progetto analogo, costruito anch'esso dal re Suryavarman II.
    Il tempio Khmer di Chau Say Tevoda, dopo un laborioso restauro, è stato riaperto ai visitatori che così possono nuovamente vedere gli angeli sulla terra. Venne costruito nel 12° secolo proprio al di fuori della Porta della Vittoria nell'angolo nord-est dell'antica capitale Angkor Thom di Jayavarman VII.

    Neak Pean
    Descrizione: Neak Pean è un tempio situato su un'isola artificiale nei pressi di Angkor, in Cambogia vicino al complesso di Preah Khan, il tempio fu fatto edificare dal sovrano Jayavarman VII (lo stesso sovrano che fece edificare anche Angkor Thom, Ta Prohm e lo stesso Preah Khan) durante il periodo Khmer. Tradotto letteralmente il nome del tempio significa "Il serpente intrecciato", questo è dovuto al leggendario serpente Naga situato alla base del tempio. Secondo alcuni studiosi il complesso è stato costruito per ricordare l'Anavatapta, un lago di cui molte leggende parlano e che dovrebbe trovarsi sull'Himalaya, in principio la costruzione era dedicata principalmente a luogo di culto per i malati, infatti si riteneva che le acque del posto avessero dei poteri curativi basati sul fatto che quel luogo era stato edificato come punto di incontro dei quattro elementi (terra, aria, fuoco e acqua).

    Preah Khan
    Descrizione: Preah Khan, a volte trascritto come Prah Khan, è uno dei complessi architettonici più estesi di Angkor, in Cambogia. Costruito verso la fine del XII secolo da Re Jayavarman VII, è situato a nord est di Angkor Thom e appena a ovest del baray Jayatataka, cui era collegato. Il disegno del complesso ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Una serie di gallerie rettangolari concentriche circondano un santuario buddista con una torre centrale, ma la disposizione è resa meno lineare, quasi caotica, dalla compresenza di edifici e templi induisti satelliti dello stesso periodo e da numerosi altri aggiunti in seguito. Come il vicino Ta Prohm, Preah Khan è rimasto in gran parte non restaurato e tra le rovine sono cresciuti alberi ed arbusti.

    Siem Reap
    Descrizione: Siem Reap è la seconda città della Cambogia e quella più sviluppata turisticamente grazie alla vicinanza del complesso monumentale di Angkor, che si raggiunge in pochi chilometri. Siem Reap si è nel tempo trasformata da una tranquilla cittadina di provincia in una delle principali attrazioni turistiche del paese, pur mantenendo le tradizioni tipiche cambogiane, soprattutto in periferia. Con una piccola ma vivace scena culturale, ristoranti di ogni colore e alcuni centri benessere e bar per rilassarsi dopo una giornata ad Angkor, Siem Reap è diventata una meta fantastica in sé, e non più solo solo per una breve sosta in un itinerario nel sud-est asiatico.

    Ta Prohm
    Descrizione: Ta Prohm è un tempio di Angkor, in Cambogia, costruito nello stile Bayon principalmente nel tardo dodicesimo e agli inizi del tredicesimo secolo. È situato approssimativamente ad un chilometro ad est di Angkor Thom, sul bordo meridionale del Baray orientale vicino a Tonle Bati, fu costruito dal re Jayavarman VII come monastero buddista Mahayana e come università. Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato; l'atmosfera creata dalla combinazione di alberi che crescono sulle rovine e la giungla circostante lo hanno reso uno dei templi più popolari di Angkor.

    Thommanon
    Descrizione: Il Thommanon è un tempio induista di Angkor, in Cambogia. Fu edificato all'epoca dell'impero Khmer, durante il regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Si tratta di un tempio di dimensioni ridotte nell'elegante stile classico del periodo di Angkor Wat, localizzato poco ad est della "porta della vittoria", uno dei due ingressi orientali di Angkor Thom.
    Il tempio fu dedicato a Shiva e Vishnu ed è in buone condizioni, grazie a un restauro a cura dell'EFEO negli anni sessanta in cui vennero aggiunti soffitti in cemento. Inoltre nel tempio, costruito in arenaria, non vennero originariamente usate travi interne in legno (come invece fu fatto nel vicino Chau Say Tevoda), rendendolo più resistente all'usura del tempo.

    Tonle Sap
    Descrizione: Il Tonlé Sap è un sistema combinato tra lago e fiume di enorme importanza per la Cambogia. È il più grande lago di acqua dolce del sud-est asiatico ed è un punto ecologicamente critico, dichiarato "riserva della biosfera" dall'UNESCO nel 1997. Il nome significa "Grande fiume dalle acque fresche", ma viene più comunemente tradotto come "Grande lago".
    Il Tonlé Sap si trova al centro della Cambogia ed occupa il vasto bacino limitato a nord dalla catena dei Monti Dângrêk e a sudest dai Monti Cardamomi. Il lago occupa una depressione creata geologicamente dalla collisione del Subcontinente indiano con l'Asia. Inoltre lungo le sponde del vasto bacino lacustre sono situati alcuni interessanti villaggi galleggianti quale ad esempio quello di Chong Kneas, posto a breve distanza da Siem Reap, e da una isolata collina chiamata Phnom Krom.
    Alimentato da numerosi immissari, tributa al Mekong tramite un fiume chiamato a sua volta Tonlé Sap e lungo 110 km, ma limitatamente al periodo dell'anno compreso tra ottobre e giugno; nella stagione estiva, a causa delle piogge monsoniche, le acque del fiume scorrono in senso opposto cosicché la superficie del lago passa da 2500-3000 km² (stagione secca) a 10000-20000 km² (in khmer il suo nome significa appunto “grande lago”), mentre la sua profondità aumenta da 2–3 m fino a un massimo di 14 m.

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