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  • MIZIZI - IL VIAGGIO ALLE RADICI - COLOMBIA AUTENTICA
  • 14 Giorni - 13 Notti - Min. 2 Persone

Itinerario alla scoperta di una delle zone meno conosciute della Colombia, il chocò. Un viaggio alle radici della cultura colombiana, per un'esperienza vera con le popolazioni locali.

  • 1° GIORNO: Bogotà

    Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel 3* superior.

    Località: BOGOTÀ
  • 2° GIORNO: Bogotà

    Prima colazione. Intera mattinata dedicata alla scoperta di Bogotà nella quale convivono la vitalità seducente di una città che cresce e si rinnova e il volto coloniale e culturale che trae le radici nel suo passato. La città, suddivisa in 20 quartieri, è un crogiuolo di etnie e popolazioni che le regalano un aspetto culturalmente variegato. Situata a 2.600 mt slm, all’estremità orientale di un vasto altopiano chiamato “sabana de Bogotà” dove un tempo vi era un acquitrino, fu fondata nel 1538 dal conquistatore spagnolo Gonzalo Jimenéz de Quesada, che sottomise la popolazione locale di cultura “chibcha” e fondò la città chiamandola Santa Fé de Bogotà. Oggi è uno dei centri culturali più importanti del Paese. La visita inizia con un giro panoramico della città, iniziando dal centro storico meglio conosciuto con il nome di “Candelaria”, il cuore culturale e intellettuale di Bogotà. Le sue case coloniali ricalcano perfettamente lo stile spagnoli, con le alte finestre in ferro, grandi portoni in legno, balconi e bellissimi giardini interni, circondate da stradine strette e ripide, in un’atmosfera bohemienne che narra una storia neanche troppo lontana. Si prosegue verso la Plaza Bolivar, con al centro la statua di Simon Bolivar e altro punto di riferimento della città, sulla quale si affacciano la Cattedrale, il Palazzo di Giustizia e la Casa de Nariño, il luogo dove generalmente lavora il Presidente del Paese. Il Museo di Botero è poco distante: è in questo luogo che si possono ammirare alcune delle più belle opere dell’artista colombiano, pregiato pittore e scultore, conosciuto in tutto il mondo per i suoi soggetti “over size”. Tra le opere eccellenti ricordiamo la “Monalisa”, una sorta di rivisitazione personale dell’artista della celebre tela di Leonardo da Vinci. Le sue sale ospitano anche opere di altri autori del ‘900 tra i quali Picasso, Dalì, disegni a matita di Cézanne, opere si Bacon, Joan Miró, Monet e Renoir. Pranzo in corso di visita. Al termine si sale fino al vicino Cerro Monserrate, che con i suoi 3.2150 mt. di altezza offre una panoramica eccezionale sulla città. Da questo punto la vista abbraccia tutta Bogotà e ci si potrà meglio rendere conto della sua estensione e vi si trova anche un santuario, dedicato "El Señor Caído, meta di pellegrinaggio. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento. Hotel 3* Sup.

    Località: BOGOTÀ
  • 3° GIORNO: Bogotà – Zipaquirà – Villa de Leyva

    Prima colazione. Partenza verso Zipaquirà (50 chilometri a nord della città) attraversando la “sabana de Bogotà”. Il nome della città, fondata nel 1600, si riferisce a Zipa, il capo della tribù Muisca che controllava le miniere di sale della zona, il vero tesoro di questi popoli prima della colonizzazione (il sale era vitale per la preservazione di alcuni alimenti). Zipaquirà deve la sua importanza alla Cattedrale di Sale, uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia, dedicata alla Madonna del Rosario e costruita all’interno della miniera di sale (nel secondo livello), nel 1950. Può essere considerata come uno dei maggiori esempi di architettura colombiana e alto esempio di ingegneria mineraria. La prima cattedrale fu costruita all’interno della miniera di sale quale cappella per le preghiere degli operai. Successivamente, per problemi di sicurezza, nel 1990, la prima cattedrale fu chiusa e se ne costruì una seconda a 180 metri di profondità (- 60 metri rispetto alla prima). Un tunnel immette all’interno della Cattedrale, attraversando le 14 stazioni della Via Crucis, piccoli altari scolpiti nel sale, per giungere fino all’abside dove c’è la cupola illuminata in un modo particolare, come se si stesse contemplando l’universo. La Cattedrale è suddivisa in tre navate che simboleggiano la nascita, la vita e la morte di Cristo e in quella centrale si potrà ammirare la bellissima e enorme croce, anch’essa scolpita nella roccia salata, alta 16 metri e larga 10, opera dello scultore colombiano Carlos Enrique Rodriguez. Al suo interno si possono ammirare sculture di sale e marmo ed una collezione di opere artistiche. La Cattedrale fa parte del Parque de la Sal, una riserva naturale unica e complesso tematico dedicato alla geologia e all’ingegneria mineraria. Durante la visita è incluso un massaggio nella SPA della miniera di sale di Zipaquirà (20 minuti), dove rilassarsi e provare una sensazione di benessere e armonia. Pranzo in corso di viaggio. Al termine si prosegue verso Villa de Leyva, dove si giunge dopo quasi 2 ore. Sistemazione in hotel. Resto del tempo a disposizione per passeggiare per la città (il modo migliore per scoprirla) dove si ha la sensazione che il tempo si sia fermato, sebbene Villa de Leyva mostri anche un volto più contemporaneo. Cena libera. Pernottamento in hotel 3*.

    Località: BOGOTÀ / ZIPAQUIRÀ / VILLA DE LEYVA
  • 4° GIORNO: Villa de Leyva – Bogotà – Armenia

    Prima colazione. Al mattino, visita panoramica della città, nel dipartimento di Boyacà. Villa de Leyva è una delle più affascinanti città della Colombia, dal ricco passato coloniale che si ritrova in tutto la sua architettura urbanistica, dichiarata Patrimonio Nazionale dal 1954. Fu fondata nel 1572 da Hernàn Suàrez de Villalobos e la chiamò con il nome attuale in onore di Andrés Dìas Venero de Leyva, il primo presidente della Nueva Granada. La piazza principale ha una superficie di 14.000 mq, circondata da case in stile spagnolo con lunghi ballatoi, piccoli vicoli, strade di ciottoli e la chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Rosario che vi si affaccia è un piccolo gioiello immacolato del XVII secolo. Si visita anche il Museo dei Fossili, poco distante dalla città, costruito esattamente nel luogo in cui è stato scoperto un kronosaurus, un rettile marino di oltre 120 milioni di anni e 20 metri di lunghezza.
    Alla periferia della città, c'è anche "El Infiernito", un sito archeologico della civiltà Muisca dove sono visibili alcuni menhir e tumuli sepolcrali. Si ritiene che queste colonne risalgano a circa 2.200 anni e che questo sito fosse un centro religioso, riservato al culto della fertilità e alla purificazione. Alcuni affermano che fu invece un osservatorio astronomico. A pochi chilometri da Villa de Leyva, da non perdere è il Convento del Santo Ecce Homo fondato dai padri Domenicani nel 1620 e considerato un lascito spagnolo notevole. Il pavimento è in pietra locale piena di fossili e ammoniti, e la cappella ha una magnifica pala d'oro con una piccola immagine di Ecce homo. Pranzo in corso di viaggio. Proseguimento verso l’aeroporto di Bogotà. Se ci sarà tempo, sosta per la visita del delizioso paesino di Raquirà, delizioso quanto minuscolo villaggio, dalle case che sono un “tripudio” di colori vivaci che regalano allegria, famoso per la ceramica ma anche per ogni altro tipo di artigianato colorato. Volo in tarda serata per Armenia, arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel 3* superior.

    Località: VILLA DE LEYVA / BOGOTÀ / ARMENIA
  • 5° GIORNO: Armenia: la Valle del Cocora, Salento e Filandia

    Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della Valle del Cocora, tra le montagne della cordigliera andina centrale del Paese e all’interno del Parco Nazionale de los Nevados. Il Parco, situato nei dipartimenti di Quindio, Caldas, Risalda e Tolima, è nel cuore della regione chiamata “triangolo del caffè” (il cui paesaggio è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità) e vi sono anche molte vette vulcaniche spesso innevate e fiumi che da esse scendono a valle fornendo acqua agli altopiani (i “paramos”). Il suo clima, abbastanza umido, favorisce la coltivazione del caffè, una delle maggiori fonti dell’economia colombiana. Durante la visita nella Valle del Cocora non sarà difficile osservare un gran numero di uccelli tra i quali molti specie di colibrì e pappagalli (alcuni in via di estinzione). Passeggiata a piedi o a cavallo (quest’ultima non inclusa nella quota di partecipazione) all’interno della foresta pluviale per meglio ammirare la biodiversità e la flora tipica. Proseguendo lungo un sentiero ecologico e attraversando il fiume QUindio, si avrà la possibilità di ammirare da vicino le più alte palme “della cera” al mondo. Il pranzo è previsto in una fattoria tipica per poi partire in direzione di Salento, poco distante, delizioso villaggio circondato da piantagioni di caffè, situato a 2.200 mt slm. Passeggiare per le strade del villaggio, sulle quali si affacciano le case basse dalle finestre coloratissime e le moltissime botteghe artigianali, crea un’atmosfera magica, così ben descritta dallo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Lungo la strada di rientro verso Armenia si visita il villaggio di Filandia, altro piccolo tesoro nel dipartimento di Quindio, meno conosciuto di altri ma dalla bellissima architettura coloniale. Il villaggio è su un altopiano dal quale si ha una vista panoramica mozzafiato della vallata circostante con le piantagione di caffè a perdita d’occhio. Un po’ di tempo a disposizione per passeggiare lungo le sue vie scambiando due chiacchiere con i suoi abitanti mentre si degusta una buona tazza di caffè. Rientro ad Armenia. Cena libera. Pernottamento in hotel 3* superior.

    Località: ARMENIA / SALENTO
  • 6°GIORNO: Armenia: triangolo del caffè

    Prima colazione. Mattinata dedicata alla scoperta della regione del caffè, così importante per l’economia della Colombia, passando attraverso alcune piantagioni poste lungo le colline e ammirando il tappeto verde delle piante del caffè interrotto dalle “fincas” (le fattorie tipiche) colorate. Sosta per la visita ad una Hacienda tipica dove si verrà introdotti alle tecniche di coltivazione del caffè, passando dalla raccolta all’essiccazione e per finire alla tostatura che ne esalta la qualità. Si prosegue con una passeggiata all’interno della proprietà dove verrà illustrato anche il sistema di produzione e il trattamento necessario del terreno affinché la qualità sia sempre ottimale. E’ prevista anche una degustazione di caffè. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio visita ai Giardini Botanici del Quendio, nella piccola cittadina di Calarcá, appena fuori dall'Armenia. E’ questo uno dei più bei giardini botanici della Colombia e oltre alle molteplici specie di piante (più di 600), il giardino ospita anche un colorato “mariposario”, la “casa delle farfalle” (oltre 50 specie diverse). Un ponte sospeso collega la parte del giardino dove si possono ammirare numerose specie di uccelli dai colori vividi e brillanti e se si ha fortuna, si potranno avvistare anche i tucani. Al termine rientro ad Armenia. Resto del pomeriggio libero. Cena libera. Pernottamento in hotel 3* superior.

    Località: ARMENIA
  • 7°GIORNO: Armenia - Medellin

    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Medellin (con cambio di aeromobile a Bogotà), la capitale del Dipartimento di Antioquia, adagiata nella fertile vallata di Aburra a 1.538 mt slm, e per questo il suo clima è mite e dolce (un’eterna primavera con temperature medie intorno ai 20°C.). Fondata nel 1675, sviluppò soprattutto verso il 19° secolo, dopo l’avvento della ferrovia. Da roccaforte di Pablo Escobar ed il cartello del narcotraffico negli anni ’70 e ’80 e con punte di povertà ed analfabetismo notevoli, oggi Medellin è una città modello, nella quale si è attuata una sorta di rivoluzione culturale che ha dato frutti rigogliosi e quasi inimmaginabili. E’ stata nominata come una delle città più innovative grazie ad una rete metropolitana e scale mobili cittadine che permette una veloce mobilità interna, anche dalle aree extraurbane. Un piano di urbanistica e pianificazione sociale, con la creazione di maggiori infrastrutture, ha offerto a tutti una migliore fruizione delle risorse cittadine e in questo modo, oggi, c’è integrazione e notevoli miglioramenti nella qualità di vita.
    Dopo il pranzo, visita della città e dei luoghi che meglio rappresentano la sua trasformazione sociale. Si inizia con le zone più simboliche di Medellín, attraverso il passato ed il presente: dal 1980 quando la città era una delle più pericolose al mondo, fino ad oggi con i molteplici progetti che ne hanno favorito il cambiamento. La prima tappa è il barrio San Javier, a suo tempo uno dei quartieri più pericolosi di Medellín, a circa 7 km dal centro della città, esemplare esempio della trasformazione sociale negli ultimi anni. Il quartiere si raggiunge con la funivia che unisce la zona nord-est al centro. Con le scale mobili del quartiere Comuna 13 si visitano facilmente i luoghi più importanti segnati da eventi storici raccontati anche attraverso i colorati murales che ricoprono i suoi edifici e le mura raccontando la quotidianità e regalando alla città un aspetto più allegro e ciarliero. Da questa posizione si ha una panoramica spettacolare della città. Un’altra tappa della visita è La Plazoleta, situata nel centro della città, in una zona in declino negli anni '80 e che invece oggi ospita 23 sculture di Fernando Botero, donate dall’artista stesso alla città nel 2000. Botero è uno dei più famosi artisti di arte contemporaneo le cui opere “over-size” si possono ammirare anche nel Museo omonimo. In serata, insieme alla guida, si raggiungerà a piedi il ristornate dove si cena. Al termine, rientro in hotel. Pernottamento in hotel 4*.

    Località: ARMENIA / MEDELLÌN
  • 8° GIORNO: Medellin: Piedra del Peñol e Guatapé

    Prima colazione. In mattinata si parte in direzione di Guatapé, a circa 2 ore da Medellin, affacciata su un lago artificiale. La particolarità della cittadina, le cui case sono un arcobaleno di colori, è che sulle facciate di alcuni degli edifici sono raffigurate con fregi e disegni le attività che si svolgono all’interno dello stesso! Una passeggiata per le stradine lastricate, dove tutto è colorato, è il modo migliore per conoscere il piccolo villaggio in tutta tranquillità: case, edifici e muri, scale e fontane, lampioni e tuk-tuk. La chiesa di Nuestra Señora del Carmen è una delle poche costruzioni in contrasto con il resto: la sua facciata, bianca, si staglia verso l’alto con i soli contorni di colore rosso che delineano le porte di entrata, il frontone e i due campanili gemelli. La cittadina di Guatapé si adagia ai bordi del bacino artificiale la cui costruzione ha completamente sommerso il paesino di El Peñol. Nel bacino idrico ci sono molti isolotti sui quali si trovano anche ville esclusive. Per poterne ammirare la bellezza occorrerà salire i 654 gradini che conducono alla cima della Piedra del Peñol, al centro del lago. La roccia, a causa delle sue dimensioni, molto probabilmente è un meteorite (la salita al punto più alto della roccia, ardua e ripida, è facoltativa) alto circa 200 mt e la leggenda vuole che fosse anche un sito di culto per gli abitanti dei vicini villaggi. L’escursione prevede una gita in barca (mezz’ora circa) ed in lontananza si potrà vedere la casa, oggi in disuso, di Pablo Escobar. Pranzo in corso di visita. Rientro a Medellin. Cena libera. Pernottamento in hotel 4*.

    Località: MEDELLÌN
  • 9° GIORNO: Medellin – Nuquí (Regione del Chocó)

    Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza (con volo charter) per Nuquí, piccola cittadina con appena 3.000 abitanti, nel dipartimento del Chocó, fondata appena cento anni fa, affacciata sull’oceano Pacifico. La maggior parte degli abitanti si muove a piedi o in bicicletta oppure in canoa, risalendo i fiumi verso i villaggi all’interno dove vivono le popolazioni indigene degli Emberá, le stesse che vivono anche a Panama. Arrivo e incontro con il nostro rappresentante locale (in lingua spagnola). Trasferimento alla Posada e sistemazione nelle camere. In base all’orario di arrivo, pranzo alla Posada. Visita alle botteghe artigiane della comunità di Nuquí: bellissimi gli oggetti anche di uso quotidiano in cocco, legno, perline colorate. Nel pomeriggio camminata lungo un sentiero per giungere fino a Playa Olimpica e restare a guardare, ammirati, il bellissimo tramonto sul mare. Rientro alla Posada dove un cuoco locale darà lezioni di cucina, utilizzando frutta e verdura che la Natura intorno al villaggio regala in abbondanza. Cena con la comunità. In serata, falò notturno sulla spiaggia di fronte alla Posada e assistere alle danze tradizionali delle donne della comunità. Pernottamento alla Posada de Amelia – Vientos de Yubarta

    Località: MEDELLÌN
  • 10° GIORNO: Nuqui - Guachalito

    Dopo la prima colazione, partenza verso Guachalito, a breve distanza da Nuquí e raggiungibile solo in lancia. Guachalito, poco meno di un villaggio, può essere considerata come una delle migliori località lungo questo tratto di costa, dalla spiaggia di sabbia scura che si estende per decine di miglia attorno al Golfo della Tribuga. Nella baia una manciata di eco-lodge dal sapore afro-colombiano, testimonianza delle radici profonde legate alla patria natia, l’Africa. Arrivo e sistemazione all'EcoLodge La Joviseña. Successivamente si va verso Cabo Corriente, un luogo adatto alla pesca e alle immersioni, dal paesaggio rude e selvaggio, dove sarà possibile avvistare (tra luglio e settembre/ottobre) le balene che qui giungono, dopo una lunga migrazione, per accoppiarsi e far nascere i cuccioli. Al termine si visita la comunità di Arusí dove il pranzo (a base di piatti tipici della cucina tradizionale del Chocó) sarà allietato da canti e danze tradizionali. Proseguimento poi per la comunità di Termales. Tempo a disposizione per rilassarsi nelle pozze di acqua termale (possibilità di massaggi e aromaterapia, trattamenti fatti dalle donne della comunità con piante medicinali, facoltativi, non incusi). Rientro in lancia alla Posada. Cena. In serata, soprattutto durante il plenilunio o quando il cielo è buio, si può nuotare nel mare e assistere al fenomeno della bioluminescenza. Pernottamento all’EcoLodge La Joviseña (modesto)

    Località: NUQUÍ
  • 11° GIORNO: Guachalito - Panguì

    Prima colazione. Al mattino si visita la comunità di Panguí per conoscere le loro usanze e il loro stile di vita, degustando un delizioso succo estratto dalla canna da zucchero fresca, oppure mangiando la “panela de coco”, un dolce fatto con cocco e miele estratto dalla canna da zucchero, oltre ovviamente a bere il “vinete”, vino speziato ed il benefico “viche”, una specie di liquore di canna da zucchero con le erbe aromatiche! Sarà interessante anche conoscere la “cumbancha”, una danza tradizionale popolare del Chocò. Proseguimento per la Posada de Chachita, dove si è accolti dalla gioia e dal calore della proprietaria e dove si pernotta e si pranza. La posada è molto modesta ma la tranquillità, il posto e la natura circostante ripagano dei piccoli disagi!!! Pomeriggio una camminata conduce fino alla spiaggia chiamata Arena Azul ammirando i colori così diversi del mare, della spiaggia e della vegetazione circostante: luogo perfetto per scattare fotografie spettacolari! Possibilità di fare un bagno e rilassarsi sulla spiaggia. Possibilità, per chi lo desidera, di fare snorkeling e per raggiungere alcuni punti delle spiaggia incontaminata dove nuotare presso piccole cascate che sfociano nel mare e godere delle acque cristalline del mare e della selvaggia bellezza del paesaggio. Rientro alla posada e cena. Pernottamento alla Posada Posada de Chachita

    Località: NUQUÍ
  • 12° GIORNO: Panguì - Nuqui

    All’alba (verso le 5 circa), partenza per la visita della Quebrada Chicuì prestando attenzione ai rumori e ai colori della foresta, ascoltando il canto delle differenti specie di uccelli che vivono nell’intricata vegetazione, in un paesaggio quasi fiabesco. Tempo a disposizione per rilassarsi un poco e fare il bagno nelle pozze di acqua della “quebrada”. Rientro alla locanda per la prima colazione. Resto della mattinata libera. Pranzo. Al termine, rientro a Nuquì (in barca). Arrivo e sistemazione alla Posada dove si cena. In serata falò in spiaggia insieme alle donne della comunità, con danze e canti tradizionali. Pernottamento alla Posada de Amelia

    Località: NUQUÍ
  • 13° GIORNO: Nuqui - Bogotà

    Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Nuquì e volo per Bogotà. Arrivo e trasferimento in hotel. Pranzo libero. In base all’orario di arrivo, possibilità di effettuare una visita un po’ particolare e insolita: il “tour dei graffiti”. Alla scoperta del quartiere della Candelaria, dal grande valore architettonico e culturale attraverso la “street art”, giganteschi e colorati murales, una delle espressioni artistiche, sociali e politiche che ricoprono mura ed edifici del centro storico. La Street Art in Colombia è una forma d’arte legalizzata. (durata 4 ore circa). Pasti liberi. Pernottamento in hotel 3* superior.

    Località: BOGOTÀ
  • 14° GIORNO: Bogotà - Italia

    Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo

    Località: BOGOTÀ
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  • QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone) partenze libere

    MIZIZI - IL VIAGGIO ALLE RADICI -

    SAVANA COLOMBIANA


    14 giorni / 13 notti    

     dal 01/01/2020

    al 31/12/2020
    partenze libere

    quota a persona in camera doppia

    a partire da € 3300

    solo tour

    Quota voli intercontinentali e interni su richiesta

    Le quote comprendono:

    • Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
    • Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
    • Pasti indicati nel programma (11 pranzi e 5 cene - bevande escluse)
    • Trasferimenti e visite con veicoli privati
    • I voli per/da Nuquí, effettuati con piccoli aerei charter (non in uso privato ma condiviso con altri passeggeri)
    • Visite con guide locali in lingua italiana solo a Bogotà, Villa de Leyva, Armenia e Medellin; in lingua Spagnola nella sezione del Choco

    Le quote non comprendono:

    • Voli intercontinentali e/o interni
    • Pasti/cene non indicati
    • Bevande ai pasti
    • Extra in genere
    • Mance
    • assicurazione annullamento facoltativa
    • Pacchetto “ZERO PENSIERI” € 55 a persona OBBLIGATORIO
  • Colombia - Informazioni Utili


    Località raggiunte dal tour

    Armenia
    Descrizione: Armenia è la capitale del dipartimento di Quindio. È uno dei principali centri dell'economia nazionale e della coltivazione colombiana del caffè. L'Armenia è una città di medie dimensioni situata tra Bogotá, Medellin e Cali, le tre più grandi città della Colombia.

    Bogotà
    Descrizione: Capitale della Colombia e del dipartimento di Cundinamarca, centro finanziario e politico del paese, Bogotà, con le sue numerose chiese in stile ispanico-moresco, il quartiere coloniale della Candelaria, i suoi eccellenti musei, i numerosi eventi culturali e la vibrante vita notturna, attrae ogni anno sempre più visitatori. Fondata ufficialmente nel 1538 dallo spagnolo Gonzalo Jiménez de Quesada, la città di Bogotàfu anche capitale (dal 1819 al 1831) della Grande Colombia, allora comprendente i territori di Venezuela, Ecuador e Panama. Edificata su di un suggestivo altipiano a 2640 m slm, su di un’area anticamente occupata da un lago, la città è una delle capitali più alte del mondo.
    Piazza Bolivar è il cuore della città antica al centrocandelaria della quale si staglia la statua in bronzo del rivoluzionario venezuelano Simon Bolivar. La piazza (anticamente un grande mercato dove i campesinos venivano a vendere i loro prodotti) è contornata da importanti edifici: la Catedral Primada, il Palazzo di Giustizia, il Capitolio Nacional e il Palazzo Arcivescovile.
    A est della piazza si estende l’affascinante quartiere coloniale della Candelaria, centro turistico e culturale della città, con le sue strade e i suoi vicoli in salita molto pittoreschi, i tipici caffè e le numerose attività culturali. Il quartiere ospita due dei musei fra i più importanti di tutto il paese: la fondazione Botero e il museo dell’oro con oltre 30.000 manufatti d’arte pre-colombiana. La città offre un’intensa vita notturna con una inesauribile varietà di ristoranti, bar e club dove assaggiare eccellenti piatti di cucina tradizionale e ascoltare ottima musica caraibica in un’atmosfera informale.

    Medellìn
    Descrizione: Medellín è la capitale della regione di Antioquia, è posizionata in una vallata incorniciata da montagne maestose ed è la seconda città più importante della Colombia. Soprannominata “città dell’eterna primavera” per le temperature persistentemente miti, è una delle città più dinamiche e imprenditoriali del Sud America. I paisas o antiochegni, come gli abitanti di questa regione del paese sono chiamati, hanno guadagnato una consolidata reputazione come persone intraprendenti, gentili, ospitali e come grandi uomini di affari. Medellín è una città in cui esiste la perfetta fusione tra le antiche tradizioni e la modernità. E’ possibile ad esempio ascoltare praticamente qualsiasi tipo di musica. Ci sono bar e locali notturni specializzati in musica rock, jazz, musica classica e lirica, musica dei Caraibi, liscio e tango. I centri culturali della città riflettono il desiderio del popolo antiochegno di andare di pari passo con i movimenti d’avanguardia dell’arte. Vi sono eccellenti librerie e gallerie d’arte, musei e parchi con sculture. In vari musei si conserva la tradizione dell’opera di artisti antiochegni come Pedro Nel Gomez e Rodrigo Arenas Betancurt, mentre nel Museo Antioquia si esibisce una completa mostra di tele e sculture moderne di Fernando Botero, famoso pittore e scultore colombiano nato proprio a Medellín. Palazzi, stazioni ferroviarie, cattedrali, ville e palazzi d’uffici pubblici conservano ancora in diversi luoghi della città l’architettura repubblicana della «belle epoque», accanto all’architettura dei grattacieli e di edifici moderni come il Teatro Metropolitano e l’aeroporto José Maria Cordoba.

    Nuquí
    Descrizione: Nuquí è un comune della Colombia facente parte del dipartimento di Chocó. Il centro abitato venne fondato da Juanito Castro nel 1917

    Salento
    Descrizione: Salento è un comune all'interno del dipartimento di Quindío. La città è famosa per la palma da cera, che nasce solo in questo posto e che è anche la più alta al mondo.

    Villa de Leyva
    Descrizione: Villa de Leyva è una piccola cittadina coloniale a circa 170 Km nord di Bogotà. La città racchiude strade in ciottolato, case in stile coloniale, ottimi ristoranti e bar e la sua piazza è una delle più grandi del Sud America. Nei fine settimana infatti la città è frequentata molto dagli abitanti di Bogotà, mentre durante la settimana riacquista quell’atmosfera rilassata e tranquilla che invita il viaggiatore a fermarsi più a lungo di quanto programmato.
    Numerose sono le attività che si possono praticare a Villa de Leyva: cavallo, trekking, mountan-bike, lunghe camminate nelle colline vicine e molte altre. Una visita a Villa de Leyva non si può considerare completa senza una giornata spesa al Parco Nazionale Iguaque, a circa 1 ora di distanza di bus e qui si possono ammirare moltissime specie di fiori. Si attraversa prima la foresta pluviale e poi un ambiente secco che porta ad una laguna a 3700 mt di altezza, considerata dagli indigeni il luogo in cui è nata tutta l’umanità.

    Zipaquirà
    Descrizione: Zipaquirá è un comune della Colombia facente parte del dipartimento di Cundinamarca. Appartenente territorialmente all'antica regione della Savana di Bogotá, nel suo territorio vi sono miniere di sale e la famosa Cattedrale di sale di Zipaquirá. Il centro abitato venne fondato nel 1600. La cittadina non è nota solo per l'estrazione del sale, ma anche per i più antichi ritrovamenti di ossa umane della Colombia, nella Valle de El Abra.
    La cattedrale di Sale (in spagnolo catedral de Sal) è uno spazio sacro ospitato all'interno delle miniere di sale di Zipaquirá. All'interno ospita una ricca collezione artistica, soprattutto sculture di sale e di marmo e oggi è una rinomata attrazione per pellegrini e turisti. La cattedrale di Sale di Zipaquirá è considerata uno dei risultati architettonici e artistici più notevoli dell'architettura colombiana. Nel 2007 fu indetto un concorso per eleggere le sette meraviglie della Colombia, durante il quale la cattedrale di sale ottenne il maggior numero di voti, il che la rese la prima Meraviglia della Colombia.

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