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Ecuador Tour Torna ai Tour

  • BEST OF ECUADOR
  • 7 Giorni - 6 Notti - Min. 2 Persone

Tour dedicato alle meraviglie dell'Ecuador: Quito e il meraviglioso centro storico coloniale, il mercato artigianale di Otavalo, lo splendido scenario naturalistico del Corso dei Vulcani fino a Cuenca, i Parchi Nazionali del Cotopaxi.

  • PRIMO GIORNO : QUITO


    Arrivo all’aeroporto Marisal Sucre di Quito. Dopo il disbrigo delle formalità di imbarco di circa 1 ora, vi accoglierà la guida.

    Quito

    Capitale dello stato, capoluogo della provincia di Pichincha e sede del Distrito Metropolitano de Quito. È situata nella sezione centrosettentrionale del paese, sulla catena andina, a 2.850 m, ai piedi del vulcano Pichincha (4.794 m). Quito è centro commerciale, industriale (stabilimenti tessili, alimentari e chimici, calzaturifici) e culturale (Università Centrale, del 1787, osservatorio astronomico, musei). Il suo nome deriva dalla tribù dei Quitus. Sebbene sorga in prossimità dell’equatore, Quito gode di un clima temperato, con escursioni termiche annue poco accentuate, notti fresche e precipitazioni abbondanti. Divisa in tre parti da due profondi burroni che scendono dal vulcano Pichincha, presenta nel complesso un aspetto moderno, con magnifici.
    Cena libera Pernottamento nell’hotel MERCURE GRAN HOTEL ALAMEDA QUITO**** or SIMILARE

    Località: QUITO
  • SECONDO GIORNO : QUITO


    Prima colazione
    Quito City Città nascosta nella Cordigliera delle Ande a 2850 metri di altezza. Il percorso comincia dalla zona residenziale moderna situata a nord, che attraverserete percorrendo delle strade enormi che portano al Centro Economico Moderno che termina con il palazzo Legislativo, porta d’entrata al “Vecchio Quito” o quartiere coloniale, gioiello storico e culturale della nazione equatoriale. Qui avrete l’occasione di visitare la Piazza dell’Indipendenza, la Cattedrale, l’Arcivescovado, la chiesa della compagnia di Jesus, la chiesa di San Francisco; veri e propri monumenti che rivelano la grandezza del popolo meticcio.
    La Cattedrale Questa piazza è un po’ il cuore politico della città perchè ospita il palazzo del presidente . La Cattedrale occupa unisolato interno su un latodella piazza. Ai due fiachi dell’ingresso lapidi commemorative con i nomi dei fondatori della città. La Cattedrale non ha nulla di straordinario, tolti i dipinti della scuola quiteña; in particolare sopra l’altare la famosa tela di Caspicara, La deposizione. La parte alta delle arcate illustra la storia di Cristo. Qui è sopolto il generale Sucre.
    La Compañía Fondata agli inizi del XVIII secolo, ci volle un secolo e mezzo per terminarla. Facciata carica, ma non troppo, de cui emana una certa eleganza barocca. L´interno è sbalorditivo. Si dice che sia la chiesa più coperta d´oro del paese e ci crediamo. Colonne, altari, retablo, porte, tutto è stato passato alla foglia d´oro: è il tirpudio del barocco. L´oro dell´America, l´oro dei conquistadores!.
    San Francisco Affascinante piazza sul cui lastricato spunta un po´di erbetta e dove si tiene ogni domenica un piccolo mercato. Tutto intorno, incantevoli case coloniali con terrazzini che creano un ambiente provinciale. Il monastero, che occupa tutto un lato della piazza, è sovrastrato da un balcone. Sopra la chiesa s`innalzano eleganti torri. Interno interamente barocco di grande bellezza. Volte delle navate laterali ornate da piccoli angeli rosa su fondo rosso. Notevole soffitto piatto della navata, molto lavorato. Bella cupola a nido d`ape che ricorda stranamente i soffitti dei palazzi in stile mudéjar di Siviglia, in Andalusia. Cappella principale molto bella con cupola policroma. Qualche interessante quadro religioso accanto alle peggiori croste.

    Pranzo libero
    Metà del Mondo Partenza per la “Mitad del Mundo” a circa un’ora a nord di Quito dove è stato stabilito con precisione il passaggio della linea equatoriale, che segna esattamente la latitudine 00°00’00, realizzato durante la prima metà del XVIII° secolo, dalla Spedizione Geodetica Francese, da alcuni funzionari spagnoli, ma anche dagli scienziati di Quito. Potrete visitare il museo di Etnologia:dove trovate fotografie della fauna e della flora locali, usi e costumi delle differenti etnie indie. È un modo per scoprire le ricchezze socioculturali di questo paese.
    Cena libera Pernottamento nell’hotel MERCURE GRAN HOTEL ALAMEDA QUITO**** or SIMILARE


    Località: QUITO
  • TERZO GIORNO : QUITO/COTOPAXI/LASSO


    Prima colazione Partenza verso Sud, per la valle dei vulcani in direzione della regione del Cotopaxi, dominata al vulcano Cotopaxi, sempre innevato, la cui cima raggiunge i 1597 metri. Dopo due ore di strada per questo traguito naturale di grandi vallate che sonnecchiano ai pieda della Cordigliera Orientale e Occidentale, visiterete il Parco Nazionale, grande riserva ecologica molto interessante dal punto di vista geológico e botanico.
    Parco Nazionale del Cotopaxi Con i suoi 5.897 metri di quota, il Cotopaxi è la seconda montagna dell’Ecuador, ma è senz’altro superiore al Chimborazo, per l’eleganza del suo profilo che domina l’altopiano intorno alla città di Latacunga. Naturalmente si tratta di un vulcano, che ha raso al suolo più volte tutto ciò che l’uomo aveva costruito ai suoi piedi. Il parco che circonda la montagna si estende su 33.393 ettari ed è il più famoso dell’Ecuador continentale. L’ascensione alla cima del Cotopaxi si svolge su un ghiacciaio crepacciato ed è quindi riservata agli alpinisti. Il pàramo, la steppa che circonda la montagna, permette con un po’ di fortuna di osservare il condor, il cervo nano e il puma.
    Pranzo in ristorante locale Tambopaxi Partenza per Lasso e proseguimento per la Cienega, situata a 74km da Quito, questa hacienda è una delle più antiche del paese. Ai piedi del Cotopaxi, questa hacienda venne costruita nel 1580 e apparteneva ad una delle famiglie più importanti del paese. La costruzione è massiccia, con muri di pietra di due metri di spessore; si possono visitare i giardini e la cappella, una delle prime nella regione. Dispone di 31 camere, tutte con bagno privato, acqua calda, telefono e riscaldamento elettrico. Struttura confortevole offre un ambiente Cena nell´hotel Pernottamento nell’hotel LA CIENEGA*** o SIMILARE

    Località: QUITO / COTOPAXI / LASSO
  • QUARTO GIORNO: LASSO / ZUMBAHUA / QUILOTOA / RIOBAMBA


    Prima colazione
    Zumbahua In questo piccolo villaggio in mezzo alle coltivazioni si tiene certamente uno del più bel mercati dell´Ecuador, soprattutto quello degli animali, sabato mattina. Se partite presto vedrete il levar del sole sul Chimborazo, il Cotopaxi e il Iliniza.
    Quilotoa Partenza in direzione di Quilotoa alla scoperta del vulcano dal cratere arido e dalle pendenze solcate, dove, a ridosso della montagna vi abitano alcune comunità agricole. La sua particolarità viene dal lago che occupa tutto il cratere. E’ una distesa di un blu verde smeraldo (no e) larga 2 kilometri. È possibile scendere e risalire a piedi o a dorso di mulo. La passeggiata dura 4 ore e non si incontra neanche un albero. Normalmente si ammira solo il panorama dall’alto Il paesaggio è superbo. La laguna è a 3800 metri.
    Pranzo libero
    Nel pomeriggio si riscende verso l’Avenida dei Vulcani e si prosegue verso sud alla volta di Riobamba.
    Riobamba, soprannominata “Sultana delle Ande” per la sua posizione privilegiata ai piedi del Chimborazo, la più grande montagna dell’Ecuador (6310 metri). Questa piccola città di qualche centinaio di abitanti, si è sviluppata attorno alla ferrovia che collega la costa delle Ande e si trova in prossimità di impressionanti montagne. Al centro del bacino con le sue case bianche e le sue strade dritte, Riobamba è una città nobile, di un tracciato urbano perfetto, ben orientato ed esposto a tutti i venti, in una pianura tra le più regolari del paese. L’unità viene interrotta solamente da Loma de Quito. Anch’essa è piena di ricordi storici, ma anche eventi che risalgono all’epoca dell’Indipendenza di questa
    Cena nell’hotel Pernottamento nell’hotel Abraspungo**** o SIMILARE

    Località: LASSO
  • QUINTO GIORNO : RIOBAMBA / TRENO / INGAPIRCA / CUENCA


    Prima colazione
    Chiesa di Balbanera Partirete prendendo la strada panamerica per raggiungere una zona di grandi e fertili vallate dove la terra è nera e silenziosa. Durante il tragitto scoprirete la chiesa di Balbanera, la prima nel territorio equatoriano, costruita all’epoca della colonizzazione, nel XV secolo. E’la sola traccia della fondazione spagnola della prima città di Quito, situata non lontano dalla laguna di Colta.
    Treno delle Andes Arrivo alla stazione di Alausi, piccolo villaggio piacevole e particolare grazie al rilievo movimentato. Il villaggio vive per merito del treno e del commercio tra la Costa e la Sierra.Intorno alle 11h00 del mattino ci si imbarca a bordo del “Treno delle Ande” in direzione della stazione di Sibambe, dove anche ai nostri giorni l’arrivo del treno continua ad essere un avvenimento. Il viaggio è una vera e propria avventura…….due ore a bordo di vagoni un pò primitivi, attraversando paesaggi spettacolari come la “Nariz del Diablo”. Qui il treno, a causa ella forte pendenza della montagna, è costretto ad effetture numerose inversioni di marcia
    ATTENZIONE: è necessario che sappiate che il treno pubblico no funziona il lunedi. E l’unico giorno in cui non si può prendere il treno. Per i gruppi, possiamo affittare vagoni del treno pubblico, che appartengono alle ferrovie equatoriali, sole responsabili del loro funzionamento. Non possiamo garantire al 100% di poter effettuare questa parte di tragitto poiché spesso si verificano delle frane, dei guasti, mancanza di carburante, deragliamenti, inondazioni. Cause che non dipendono dalla nostra volontà. (In base alla situazione, saremo costretti ad effettuare un percorso alternativo o a sospendere il servizio).
    Pranzo libero
    Fortezza di Ingapirca visita della fortezza incarica di Ingapirca situata a 3100 m d’altitudine; le rovine costituiscono il più importante sito precolombiano del paese. Ingapirca risale al 15° secolo, sotto il regno dell’Imperatore Huayna Capac. Resta un mistero il vero utilizzo, una fortezza, un osservatorio oppure un tempio .Cuenca, la terza città più grande dell’Ecuador, perchè ha potuto coservare il suo rico patrimonio storico, in una regione dove peraltro è ancora forte lo spirito del passato .Cena libera Pernottamento nell’hotel CARVALLO *** o SIMILARE

    Località: RIOBAMBA / TRENO / INGAPIRCA / CUENCA
  • SESTO GIORNO : CUENCA CITY / GUAYAQUIL


    Prima colazione
    Cuenca City Partenza per la visita della città di Cuenca, che merita di essere considerata una delle più belle città del paese. Non manca niente a Cuenca per avere una personalità audace e vigorosa. Tutti i suoi componenti sono diversi e originali. L’architettura, il paesaggio, i costumi e naturalmente gli abitanti. Non si può divedere Cuenca in parti, bisogna considerarla nel suo insieme, con i suoi fiumi turbolenti, i suoi salici piangenti, i suoi eucalipti, i suoi ponti, i suoi chiostri, i suoi mercati, la chola, tipica donna meticcia e l’aratore, il cittadino moderno e il paesano. Cuenca ha il privilegio di essere costruita sulle rovine dell’antica “Tomebamba” e di avere conservato alcune delle pietre originali che si ritrovano nella costruzione di certi edifici coloniali. Cuenca è anche un centro artigianale rinomato per: metallo argentato, ceramica, tessitura ecc…
    Museo delle Culture Aborigene Visita al museo delle culture aborigene, collezione privata che raccoglie una vera ricchezza archeologica, culturale ed etnografica dell’Ecuador.
    Fabbrica dei Capelli di Panama Visita alla fabbrica dei famosi cappelli di paglia “toquila” d’origine equatoriale, provenienti da Montecristi, piccolo villaggio della provincia di Manabi, sulla costa pacifica.
    Pranzo libero
    Partenza per Guayaquil Si prende la strada che si arrampica fino a dei paesaggi desertici, passando attraverso tutti gli stati termici. Ci si ritrova al di sopra di un mare di nuvole che si estende all’orizzonte. Si ridiscende in seguito verso la pianura calda e umida del Guayas, grande strada molto dritta dove si estendono le immense piantagioni di palme africane e bananeti che cedono progressivamente il posto alle pianure inondate dove viene coltivato il riso. Presto lo choc…l’arrivo nella grande città moderna e brulicante di Guayaquil.
    Guayaquil È la maggiore città del paese, anche se Quito è rimasta la capitale. Guayaquil, centro economico e uno del maggiori porti sul Pacifico meridionale, solge su un golfo nel quale si getta il fiume Guayas. Fondata nel XVI secolo dei pirati, incendi e terremoti, il che spiega l´architettura Cena libera Pernottamento all’hotel UNIPARK***** o SIMILARE

    Località: CUENCA / GUAYAQUIL
  • SETTIMO GIORNO : GUAYAQUIL TRANSFER OUT


    Prima colazione Trasferimento all’aeroporto, assistenza e formalità di imbarco e partenza per l’ITALIA.
    FINE DEI NOSTRI SERVIZI

    Località: GUAYAQUIL
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  • QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone) partenze condivise

     BEST OF ECUADOR
    7 giorni / 6 notti    
     dal 06/01/2021 al 29/12/2021
    partenze a date fisse
    quota a persona in camera doppia

    a partire da € 1.400

    solo tour

    Quota voli intercontinentali e interni su richiesta

    Le quote comprendono:

    • Pernottamenti in hotel 3* e 4*
    • 6 prime colazioni e 1 cena
    • Trasferimenti collettivi
    • Visite ed escursioni con guide private e condivise
    • Guide locali parlanti italiano/spagnolo
    • Assistenza in loco

    Le quote non comprendono:

    • Voli intercontinentali e voli interni
    • Pasti/cene non indicati
    • Bevande ai pasti
    • Extra in genere
    • Mance
    • Visti di ingresso nei paesi visitati
    • Pacchetto “ZERO PENSIERI” € 55 a persona OBBLIGATORIO
  • Ecuador - Informazioni Utili


    Descrizione:
    DOCUMENTI:
    Per l'ingresso in Ecuador é necessario essere in possesso del passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di partenza. I cittadini italiani possono soggionare in Ecuador per un massimo di 90 giorni. All’arrivo nel paese, compilare il permesso turistico di soggiorno ( modulo T-3 ) da conservare nel passaporto. State attenti a non perderlo perché ne avrete bisogno per il controllo dei documenti e per lasciare il paese.

    TASSE AEROPORTUALI:
    In Ecuador si devono pagare localmente le tasse aeroportuali per le partenze di voli internazionali (38 USD) e per le partenze dei voli nazionali da e per le Galapagos (15 USD). Le tasse aeroportuali possono subire variazioni senza preavviso.

    NORME DOGANALI:
    L'ingresso di valuta straniera è illimitato. Previa "Dichiarazione di Ingresso Temporaneo" è possibile importare telefoni cellulari, satellitari e computer portatili. E' proibita l'esportazione di oggetti appartenenti al patrimonio culturale e archeologico. Per l'eventuale esportazione di oggetti d'arte o antichità é necessaria un'autorizzazione speciale degli uffici competenti.

    FUSO ORARIO:
    La differenza oraria tra Italia ed Ecuador é di - 6 ore (- 7 ore durante l'ora legale).

    VALUTA:
    L'unità monetaria è il Sucre ma attualmente si usa il dollaro USA . Il 14 marzo 2000 è stata ratificata una legge che rende legale il corso del dollaro.

    LINGUA:
    La lingua ufficiale è lo Spagnolo. La lingua inglese è parlata dagli addetti al turismo.

    RELIGIONE:
    In Ecuador esiste la libertà di culto. La religione maggiormente diffusa è la Cattolica.

    UFFICI:
    Le banche sono aperte dalle 09,15 alle 12,45. I negozi sono aperti dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00, tutti i giorni tranne la domenica.

    TELEFONO:
    Per chiamare l'Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito dal prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell'abbonato. Consigliamo di telefonare dalle cabine pubbliche a schede, facilmente reperibili, in quanto le telefonate dagli hotel, tramite operatore, non sono controllabili. I telefoni cellulari non funzionano se non satellitari.

    MANCE:
    Nei ristoranti è usanza lasciare una mancia equivalente a circa il 10% del conto. Per il personale di servizio, durante i tour è a discrezione del partecipante lasciare una mancia.

    ELETTRICITA':
    E' necessario munirsi di un adattatore di tipo americano a lamelle piatte (le spine in uso sone quelle a due spinotti piatti). Il voltaggio varia a seconda della località tra 210/110 Volts.

    DISPOSIZIONI SANITARIE:
    In Ecuador non sono richieste vaccinazioni.
    Per consigli sanitari é bene consultarsi con l'Ufficio d'Igiene del Vostro Comune.
    Occorre attenersi ad alcune indicazioni preventive e mantenere una corretta igiene personale.
    Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo), evitare di consumare ghiaccio, verdure crude, frutta già sbucciata e pasti in locali non adeguati o nelle bancarelle degli ambulanti. La quota andina può generare malesseri dovuti ad un naturale processo di adattamento dell'organismo alla diminuizione di ossigeno che inizia a manifestarsi intorno ai 3000 metri.

    CLIMA:
    Per questo itinerario la temperatura media sulla costa é di 22°C., mentre nell'area andina, nel periodo da giugno a ottobre la temperatura, specialmente di sera e di notte, può scendere vicina allo 0° C.. La tecnica dell'abbigliamento a strati (capi di medio peso da indossare, se necessario sovrapposti) consente di adeguarsi alle variazioni o agli imprevisti climatici del momento.

    Località raggiunte dal tour

    Cotopaxi
    Descrizione: Il Cotopaxi è un vulcano delle Ande che si trova in Ecuador. Situato a 50 km a sud-est della capitale Quito e a 33 km a nord-est da Latacunga, con un'altitudine di 5.872 m s.l.m. è la seconda montagna più alta dell'Ecuador dopo il Chimborazo (6.310 m) e il terzo vulcano più alto del mondo.
    Il suo nome significa "Collo della Luna" nella locale lingua quechua e la luna sembra in effetti posarsi sopra il cono del vulcano, dando l'impressione che il Cotopaxi sia il suo collo.
    Il primo europeo che cercò di scalare la montagna fu Alexander von Humboldt nel 1802, tuttavia egli raggiunse solo una altezza di circa 4500 m. Nel 1858 Moritz Wagner studiò il Cotopaxi, ma anche lui non riuscì raggiungere la vetta. Il 28 novembre 1872, il geologo tedesco Wilhelm Reiss ed il suo compagno colombiano Angelo Escobar finalmente raggiunsero la vetta.

    Cuenca
    Descrizione: Cuenca è la terza città dell'Ecuador per numero di abitanti, capoluogo della provincia di Azuay e dell'omonimo cantone. Si trova nella cosiddetta Sierra, una parte delle Ande, e sorge a circa 2.500 metri sul livello del mare. All'epoca dell'impero Inca era conosciuta con il nome di Tumibamba. La città attuale ha un tipico aspetto coloniale: il suo centro storico, molto ben conservato, è stato per questa ragione inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
    Il centro di Cuenca, organizzato secondo la classica pianta a scacchiera, è ricco di eccellenti esempi di architettura coloniale, ben conservati, che costituiscono un patrimonio storico e culturale di rilievo, tanto da essere classificato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il centrale Parque Abdon Calderon, è il punto di riferimento per ogni itinerario cittadino; si trova tra le due cattedrali, quella Vecchia costruita intorno alla metà del XVI secolo, che ora ospita un museo di arte sacra e quella Nuova costruita nel 1880 per rimpiazzare la Vecchia, ritenuta troppo piccola; questo edificio, costruito in stile neogotico, è uno dei simboli della città con le sue cupole azzurre e le due torri troncate, che non furono mai portate a termine a causa di un errore di progettazione.
    Cuenca, città universitaria, ospita un gran numero di musei, gallerie d’arte, esposizioni permanenti e temporanee. Tra i musei ci sono la Casa de la Cultura, il MMAM (Museo Municipale di Arte Moderna) e il Museo de Las Culturas Aborigenes. Tutti e tre questi luoghi meritano di essere visitati sia per la bellezza degli edifici che per le collezioni che ospitano.

    Guayaquil
    Descrizione: Santiago de Guayaquil, nota anche solo come Guayaquil, è una città dell'Ecuador sull'Oceano Pacifico, capoluogo della Provincia del Guayas e del Cantone di Guayaquil. Con più di 3.700.000 abitanti nella sua area metropolitana, è la città più grande e popolata del paese e, grazie all'impulso dato dalle attività collegate al suo porto marittimo che l'hanno trasformata nel centro commerciale più importante dell'Ecuador, sta vivendo anni di intenso sviluppo che attira lavoratori da altre province ecuadoriane e dai paesi limitrofi. Per questa ragione Guayaquil è nota anche come la Perla del Pacifico.
    Uno dei posti più interessanti per il turismo è il Malecón 2000. Questa opera è un progetto di rigenerazione urbana dell'antico Malecón, dove si trovano i grandi monumenti della storia cittadina, musei, giardini, fontane, centri commerciali, ristoranti, bar, terrazze per pranzi e cene, il primo cinema IMAX del Sudamerica, così come moli, dai quali è possibile salire su traghetti per navigare sul fiume Guayas, e osservatori.
    Antico edificio sede del diario El Telègrafo
    Las Peñas è il quartiere più antico di Guayaquil, le sue costruzioni hanno più di cento anni e risalgono all'epoca del grande incendio del 1896. Da sempre considerato un'area degradata della città, caratterizzata da traffici illeciti e dalla malavita, negli ultimi anni questo quartiere si è trasformato, grazie alla volontà degli abitanti ed a un progetto di rigenerazione urbana dell'Amministrazione locale, fino a diventare una delle principali attrazioni della città, con la sua scalinata composta da 444 gradini che porta a uno dei più amati simboli di Guayaquil: il faro collocato sulla cima della collina.

    Ingapirca
    Descrizione: Ingapirca è un paesino delle montagne a nord di Cuenca, a un'altitudine di 3200 metri. E' una piccola località con poche case, dove la maggior parte della gente lavora nelle campagne con vacche da latte, prodotto destinato ai vari caseifici della zona, e ovviamente tutto quello che concerne l’agricoltura.
    Ingapirca nonostante sia praticamente un villaggio, giornalmente riceve visita da vari turisti di tutto il mondo, per via della presente Azogues Castello di Ingapirca, che è il più grande complesso archeologico dell’Ecuador, in cui si celebra la “festa del sole“ (“Intiraimi“), nel mese di giugno, al suono di balli indigeni, per tre giorni consecutivi.

    Quito
    Descrizione: Quito, ufficialmente San Francisco de Quito, è la capitale dell'Ecuador, capoluogo della Provincia del Pichincha e sede del Distrito Metropolitano de Quito. È situata sopra il bacino idrografico di Guayllabamba, sulle pendici orientali dello stratovulcano attivo Pichincha, nella parte occidentale delle Ande. Si trova a un'altitudine di 2.850 m sul livello del mare, il che ne fa la seconda capitale amministrativa più alta del mondo, dopo La Paz.
    Quito conta la più ricca e importante collezione di arte coloniale d'America. In effetti la scuola d'arte quitegna fu la più importante della colonia e si evidenzia per artisti indigeni e meticci di grande valore che hanno lasciato una eredità senza paragoni nel nuovo continente. Il centro storico della città ospita 40 chiese e cappelle, 16 convitti e monasteri con i suoi chiostri, 17 piazze, 12 sale capitolari, 12 musei e innumerevoli cortili di straordinaria bellezza. I monumenti più importanti sono la chiesa della "Compañia de Jesús", ispirata alla Chiesa del Gesù di Roma, e considerata una delle più importanti opere barocche del Sud America; la chiesa di San Francisco, quella di San Agustin, la Basilica del Voto Nacional e il complesso di edifici affacciati sulla Plaza Grande: la cattedrale, il palazzo arcivescovile, il palazzo di Carondelet (attuale sede del governo). Il centro storico è di per sé un monumento che dimostra l'abilità e l'origine meticcia da cui proviene la cultura ecuadoriana. Proprio per l'importanza di questi patrimoni architettonici, l'UNESCO ha dichiarato Quito patrimonio dell'umanità nel 1978.

    Riobamba
    Descrizione: Riobamba è la città più grande della Sierra andina ecuadoriana. A quota 2754 metri sopra il livello del mare, dista circa 200 chilometri dalla capitale Quito, in direzione sud, che equivalgono a quattro ore abbondanti di autobus. Tracciando le due diagonali che descrivono geometricamente l’Ecuador, Riobamba si trova esattamente all’intersezione, forse per questo è snodo delle principali arterie stradali e delle rotte commerciali. Da qui passa una delle pochissime linee ferroviarie del paese, un tempo molto usata oggi invece riservata a rotte turistiche, a causa dei costi e della poca efficienza della linea. Il treno e la sua storia sono molto presenti a Riobamba e donano alla città un’atmosfera urbana europea.
    La Cattedrale di Riobamba ha una bellissima facciata, scolpita in pietra bianca e con interni in legno accoglienti, i portici che delimitano la piazza conducono fino all’interessante sistema di patii interni del palazzo comunale in stile coloniale, che spesso ospita mostre di artisti locali.

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