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Perù Tour Torna ai Tour

  • DAL PACIFICO ALLE ANDE
  • 15 Giorni - 14 Notti - Min. 2 Persone

Un 'cammino'' dentro la storia del Perù e dentro gli aspetti vari della sua morfologia fatta di deserti, altipiani ed oceano. Il must di questo tour è l'oasi di Huacachina

  • 1° GIORNO: LIMA

    Arrivo in aeroporto, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento.

    Località: LIMA
  • 2° GIORNO: LIMA

    Dopo la prima colazione, al mattino partenza per la visita di Lima, anche conosciuta come la “Città dei Re”, fondata nel 1535 dal condottiero spagnolo Francisco Pizarro che così la chiamò in onore dei monarchi spagnoli. La città, situata sulla foce del fiume Rimac, è una delle più affascinanti città del Sud America, con i musei che raccolgono alcune tra le opere d’arte più importanti. Affacciata sull’Oceano Pacifico, si estende per molti chilometri lungo la costa ed è il punto di partenza per esplorare il Paese, ricco non soltanto di Storia ma anche di miti e leggende e di paesaggi naturali spettacolari. Si inizia dal Centro Storico di Lima (dal 1988 inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità) dove si trova l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos de Lima, fondata nel 1551 ed una delle più antiche dell’America del Sud. Visita della Cattedrale, costruita nel 1625 e ricostruita nel 1940 dopo un grande terremoto che colpì la capitale, affacciata sulla Plaza de Armas, nel cui interno si può ammirare un bellissimo coro ligneo del XVIII secolo; gli esterni del Palazzo Presidenziale e del Palazzo del Governo; il Convento di Santo Domingo, tra le chiese più antiche di Lima, fondata da un frate domenicano al seguito di Pizarro. Bellissimi i due chiostri del XVII secolo, tra i più antichi della città, decorati con azulejos e con fontane centrali immerse nel giardino. La chiesa, in parte ricostruita, custodisce al suo interno i resti di tre santi locali: Santa Rosa da Lima, San Martin de Porres e San Juan Macias, un missionario domenicano. Pranzo ne ristorante all’interno del Museo Larco Herrera. Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, nel distretto di Pueblo Libre, uno straordinario museo privato che raccoglie il più altro quanto straordinario numero di reperti dell’arte precolombiana e una vasta collezione di oggetti in ceramica, in oro e argento. Il Museo, fondato nel 1926 e situato dentro un elegante edificio del XVIII secolo, è costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento Hotel 3*sup (o similare)

    Località: LIMA
  • 3° GIORNO: LIMA - PARACAS -ISLAS BALLESTAS – OASI DI HUACACHINA - ICA (340 km)

    Al mattino molto presto (verso le 03.40 circa) partenza per Paracas con pullman pubblico Cruz del Sur, dove si giunge verso le 7.30, in tempo per partecipare all’escursione alle Isole Ballestas (soggetta alle condizioni meteorologiche e del mare). Durante il tragitto in barca si ha modo di ammirare il Candelabro, una figura gigantesca di origine sconosciuta, il cui utilizzo è ancora avvolto nel mistero, che ricorda le Linee di Nazca, “disegnato” sulla sabbia sul un lato di una collina (durata 2 ore). Le isole Ballestas, anche note come le Galàpagos del Perù, sono un paradiso naturale a poche miglia marine dal Parco Nazionale di Paracas, dove vivono leoni marini, pellicani, pinguini ed altri uccelli tipici della regione. Rientro e proseguimento in bus verso Ica. Pranzo. Dopo pranzo, visita all’Oasi di Huacachina, una pittoresca laguna avvolta da dune di sabbia, alcune delle quali raggiungono anche i 30 metri di altezza. A bordo di Dune Buggies ci si inoltra nel Deserto di Ica, con soste durante il percorso per poter permettere ammirare il bel paesaggio delle dune. I più audaci si potranno cimentare nella pratica del Sandboard sulle dune (facoltativo, da pagare in loco). Al termine, un imperdibile tramonto nel deserto seguito da una grigliata sotto le stelle e degustazione di pisco sour. Il “pisco” è il più famoso distillato peruviano, ricavato dalle uve prodotte nel sud del Perù. Il Pisco va bevuto a piccoli sorsi per meglio coglierne gli aromi. Al termine della serata rientro a Ica. Pernottamento Hotel 3*sup (o similare)
    Nota: il trasferimento da Lima a Paracas è con pullman pubblico Cruz del Sur. L’imbarcazione per le isole Ballestas è collettiva, non in uso esclusivo. Non si scende dall’imbarcazione. L’escursione è soggetta alle condizioni meteo e del mare.

    Località: LIMA / PARACAS / RESERVA NACIONAL ISLAS BALLESTAS / HUACACHINA
  • 4°GIORNO: ICA – NAZCA

    Prima colazione. Partenza per Nazca, situata su un arido altopiano. Arrivo e trasferimento alla pista di volo per il sorvolo (tempo atmosferico permettendo) che permette di ammirare, dall’alto, le famose “linee di Nazca”, geoglifi tracciati nel terreno, raffiguranti varie figure geometriche o di animali comuni (balena, colibrì, pappagallo, scimmia, ragno) o altre figure particolari quali l’astronauta. Le loro dimensioni sono enormi e in totale sono state rinvenute circa 800 figure per un totale di circa 13.000 linee. Secondo gli studi i geroglifici sono stati tracciati dalla civiltà Nazca tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. Sono Patrimonio dell’Umanità sotto il patrocinio dell’UNESCO e il loro utilizzo è ancora oggi avvolto nel mistero.
    Al termine, trasferimento in hotel. Pranzo libero. Pomeriggio, visita al piccolo ma interessante Museo Antonini, inaugurato nel 1999 e raccoglie molti reperti della civiltà Nazca, provenienti dagli scavi archeologici vicini. Nelle varie sale, attraverso le ceramiche, i manufatti ed i tumuli funerari sono stati ricostruiti i costumi e le attività di una delle civiltà più importanti della costa meridionale del Perù. Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.

    Località: ICA / NAZCA
  • 5° GIORNO: NAZCA -AREQUIPA

    Prima colazione. Mattinata libera. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio, trasferimento alla stazione dei bus pubblici Cruz del Sur e partenza per Arequipa (2.335 mt slm). La giornata di trasferimento sarà lunga (circa 11 ore di viaggio), ma la bellezza del paesaggio attraverso deserti e valli ripaga del disagio della lunga distanza. Si effettuano alcune soste. Pranzo pic-nic (freddo). Arrivo ad Arequipa in tarda serata. Dalla stazione dei bus, trasferimento in hotel. Cena libera e pernottamento.

    Località: NAZCA / AREQUIPA
  • 6°GIORNO: AREQUIPA

    Prima colazione. Al mattino visita della città e dei monumenti e siti più importanti: il quartiere di Yanahuara con la sua piazzetta con edifici coloniali ed il “mirador” che regala una spettacolare vista sui tetti di Arequipa, oltre ai bellissimi paesaggi che fanno da corona alla città, con i tre vulcani Misti, Chachani e Pichu-Picchu; il cuore di Arequipa ovvero la Plaza de Armas, considerata una delle più belle del Perù, sul cui lato nord si apre la Cattedrale, mirabile esempio di architettura peruviana (XIX secolo) che ospita preziosi tesori in oro e argento; sull’altro lato della piazza si trova la Chiesa della Compa?ia, antico tempio gesuita, con un bellissimo altare rivestito in lamina d’oro e dalla facciata con colonne intarsiate a spirale. Si visita il Museo Santuarios Andinos, istituito per conservare il corpo mummificato di Juanita, la “fanciulla dei ghiacci”. I resti di questa ragazza di circa 15 anni furono ritrovati nel 1995 sul ghiacciaio Ampato, nelle Ande: pare fosse stata offerta in sacrificio agli dei. Si prosegue con la visita al Convento di Santa Teresa, un monastero carmelitano del 1700, meno conosciuto ma interessante, ancora abitato da poche suore di clausura. Una parte del Monastero ospita un piccolo museo di arte vicereale, con dipinti, tessuti e oggetti artistici.
    Pranzo libero. Pomeriggio, visita al Convento di Santa Catalina da Siena, uno dei fiori all’occhiello della città, tra gli edifici religiosi certamente più noti e affascinanti del Perù. Fondato nel XVI assomiglia ad una piccola “città” che ancora oggi ospita una comunità di monache di clausura. Il complesso architettonico, tutto racchiuso entro le alte mura, spicca nel centro storico per il colore rosso dominante, oltre al blu ed al giallo. Si visita anche la Casa de Moral, un’antica dimora coloniale. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento Hotel 4* (o similare)

    Località: AREQUIPA
  • 7° GIORNO: AREQUIPA - VALLE DEL COLCA

    Prima colazione. Al mattino partenza verso il Canyon del Colca, che con i suoi 3.400 metri, è uno dei più profondi al mondo. Si attraversa la Pampa Cañahuas, nella Riserva Nazionale di Aguada Blanca, habitat di vigogne e di alpaca. Il punto più alto del percorso è il passo di Patapampa che raggiunge i 4.900 metri di altezza. Durante il viaggio si ammireranno i terrazzamenti di epoca precolombiana, ancora oggi coltivati dai nativi Collaguas. Dopo 4 ore si arriva a Chivay, nella Valle del Colca. Sistemazione al lodge e pranzo. Resto del pomeriggio a disposizione per rilassarsi oppure per visitare per proprio conto le Terme di Chivay (biglietto non incluso, da pagare in loco). Cena libera. Pernottamento.

    Località: AREQUIPA
  • 8° GIORNO: VALLE DEL COLCA - PUNO

    Dopo la prima colazione, si parte di buon mattino per visitare la Cruz del Condor, una vallata che dista circa 25 km da Chivay e dove si avrà la possibilità di ammirare il volo maestoso del condor, uno degli uccelli dall’apertura alare più ampia. Lungo la via del rientro, si attraversano alcuni piccoli villaggi dove gli abitanti vivono secondo usanze ancestrali, che non hanno subito grandi cambiamenti. Sosta per la visita dei villaggi di Maca e Yanque, con le chiese di epoca coloniale.
    Pranzo in un ristorante locale. Proseguimento verso Puno (280 km – 5,30 ore circa), attraverso un paesaggio spettacolare. Sosta a Langunillas, una piccola laguna incastonata tra le montagne, dall’acqua azzurra nella quale il riflesso dei monti circostanti crea un gioco di colori unico. Arrivo a Puno. Sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

    Località: PUNO
  • 9° GIORNO: PUNO - LAGO TITICACA (Isole Uros e Taquile)

    Dopo la prima colazione, partenza di prima mattina per una indimenticabile escursione in barca sul Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo (3.810 mt slm). La leggenda narra che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac, i fondatori dell’Impero Inca. La prima sosta è alle isole galleggianti degli Uros, una popolazione di origine Aymara, anche chiamati “la tribù dell’acqua”. Le loro isole sono galleggianti poiché formate dalle canne di “totora” (giungo), tipiche di questo lago. Con le canne di totora gli indios costruiscono anche le loro abitazioni e imbarcazioni. Si prosegue poi verso l’isola di Taquile, posta più verso il centro del lago, abitata dal popolo Quechua il quale, nel corso dei secoli, ha sviluppato un efficiente sistema sociale oltre che una magnifica tecnica di tessitura. Il villaggio è posto su una collinetta che si raggiunge salendo una scalinata in pietra formata da 567 gradini. La salita è un po’ faticosa ma lo spettacolo dall’alto è meraviglioso: il lago Titicaca, in tutta la sua ampiezza, dalle acque blu scuro, circondato dalle montagne della cordigliera andina. Dopo il pranzo in una casa tipica, passeggiata a piedi tra le colline e i siti archeologici. In serata, rientro in hotel a Puno. Cena libera e pernottamento.

    Località: PUNO
  • 10° GIORNO: PUNO - CUSCO

    Prima colazione. Trasferimento alla stazione dei bus e partenza con bus turistico verso Cusco (durata circa 9 ore). Si percorre il vasto altopiano del Collao, attraverso un paesaggio naturale di rara bellezza. La prima sosta è a Pucara (110 km circa) dove si trova l’impressionante tempio di Kalasaya, centro cerimoniale dell’antica cultura Pucara (250 a.C. - 380 d.C.). Il villaggio è anche famoso per le sue ceramiche, in particolar modo i famosi “toritos de Pucara” che sono considerati dei portafortuna: non è difficile vederli sui tetti delle abitazioni della zona. Il percorso verso Cuzco attraversa il passo de La Raya (4.000 mt slm), dove si possono osservare mandrie di vigogna e lama e che segna il limite tra la zona andina e l’altopiano. Si prosegue fino a Raqchi dove sarà possibile visitare le antiche rovine Huari e il tempio inca, di grande bellezza, dedicato al dio Inca Wiracocha. Da notare il muro centrale con una base in pietra di fine architettura inca, mentre nelle vicinanze si trovano altri edifici probabilmente un tempo adibiti a magazzini. Pranzo a buffet in un ristorante tipico lungo il percorso, gustando specialità locali. Prima di giungere a destinazione (35 km a sud di Cusco), sosta per la visita della chiesa di San Pedro a Andahuaylillas. La chiesa, una delle più belle in stile barocco andino, fu costruita dai Gesuiti tra il XVI ed il XVII secolo. Il suo interno è ricoperto da una impressionante quantità di affreschi tanto che la chiesa è anche chiamata “la Sistina del Perù”. Arrivo a Cusco (3.399 mt slm), trasferimento e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

    Località: PUNO / CUSCO
  • 11° GIORNO: CUSCO

    Prima colazione. Al mattino visita della città, situata in una valle circondata da montagne, fondata nel 1200 d.C. dal leggendario Manco Capac. Fu capitale dell’impero Inca ed il suo nome, in lingua Quechua, significa “ombelico del mondo”. Nel 1983 Cuzco è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e non a torto è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica, dove l’architettura Inca si fonde a quella portata dai colonizzatori spagnoli. La Plaza de Armas è il cuore di Cuzco dove si affacciano imponenti edifici tra i quali la Cattedrale, dal pregevole interno, e le due chiese vicine: la Iglesia de Jesùs y Maria e la Iglesia del Triunfo. Si visita l’antico tempio di Qoricancha (o Koricancha), dedicato al dio Sole (Inti) che costituisce la base sulla quale, successivamente, gli spagnoli fecero erigere il Convento di Santo Domingo. Si visita a piedi anche il delizioso quartiere di San Blas, un quartiere situato più in alto rispetto al centro di Cusco, pieno di botteghe artigianali. Una delle cose da vedere è la pietra dai 12 angoli, incastonata in uno dei muri inca meglio conservati, che attualmente fa parte del palazzo Arzobispal (Arcivescovado) costruito sopra le fondamenta dl palazzo del XV secolo. Al termine, rientro in hotel. Pomeriggio a disposizione. Pranzo e cena liberi. Pernottamento.

    Località: CUSCO
  • 12° GIORNO: CUSCO - VALLE SACRA - PISAC - OLLANTAYTAMBO - AQUAS CALIENTES

    Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della bellissima Valle Sacra degli Inca, a circa 50 chilometri a nord di Cusco. La Valle Sacra era il principale centro produttivo dell’Impero Inca, bagnata dalle acque del fiume sacro Vilcanota (sacro o meraviglioso in lingua Quechua), anche conosciuto come fiume Urubamba. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre terra. Visita al mercato artigianale di Pisac dove, soprattutto la domenica, gli indigeni espongono le loro mercanzie. Proseguiamo Ollantaytambo (2.792 mt slm) dove si visita la fortezza Inca. Il complesso è situato su una collina che domina il villaggio e vi si possono ammirare le rovine del Tempio del Sole, il Salone reale e una serie di terrazze in pietra lavorata costruita per sorvegliare l’accesso alla valle e proteggerla dalle invasioni. Si visita anche una fabbrica di birra artigianale con degustazione. Pranzo libero.
    Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Aguas Calientes. Arrivo e trasferimento (a piedi) in hotel. Cena in hotel. Pernottamento Hotel 3* sup (o similare)
    Note: il treno Expedition parte da Ollantaytambo alle ore 19.00 e arriva ad Aguas Calientes dopo quasi due ore, lungo un percorso ferroviario che segue la linea del fiume Urubamba. Rammentiamo che a bordo del treno è possibile portare con sé solo un bagaglio a mano dal peso non superiore ai 5 kg. Consigliamo pertanto di suddividere la propria valigia e di lasciare il bagaglio al nostro rappresentante che provvederà a farvi trovare la valigia principale in hotel a Cuzco.

    Località: CUSCO / SACRED VALLEY / OLLANTAYAMBO / AGUAS CALIENTES
  • 13° GIORNO: AQAS CALIENTES - MACHU PICCHU - CUSCO

    Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza con il bus per raggiungere in una ventina di minuti, salendo lungo una strada a zig zag, le rovine di Machu Picchu (2.430 mt slm), una delle Sette Meraviglie del mondo. La Ciudad Perdida degli Inca, simbolo del Perù, non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli del XVI secolo ma fu “ritrovata” solo nel 1911 da Hiram Bingham, uno storico americano che cercava Vilcabamba. Il sito, mix perfetto di mistero, storia, natura e testimonianza dell’esistenza di una civiltà di grande ingegno, ha fortificazioni e resti di edifici disposti secondo gli allineamenti astronomici. Era forse una fortezza, sebbene rimanga a tutt’oggi un mistero il suo reale utilizzo. L’area archeologica, divisa in due grandi aree (quella agricola e quella urbana) dove si svolgeva la vita quotidiana, è formata da terrazzamenti dove si trovano alcuni dei principali edifici: la Plaza Principale, l’Osservatorio del Sole, il Tempio delle Tre Finestre e il Tempio principale dove si avevano luogo le celebrazioni religiose. Tempo libero per una breve passeggiata nella cittadella. Al termine, rientro ad Aguas Calientes in tempo per il pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio, partenza in treno per Cuzco (93km – 4 ore circa). Arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento.

    Località: AGUAS CALIENTES / MACHU PICCHU / CUSCO
  • 14° GIORNO: CUSCO

    Prima colazione. Mattinata libera per scoprire, per conto proprio, la bellezza coloniale di Cuzco, con i suoi deliziosi angoli ed i palazzi barocchi.
    Pranzo libero. Pomeriggio, visita dei siti archeologici appena fuori Cusco. La prima tappa è il maestoso e mistico sito archeologico di Sacsayhuaman, antica fortezza dalle mura ciclopiche e pesantissime che dalla collina domina la città di Cuzco. Resta un mistero comprendere come gli Inca fossero riusciti in tale impresa vista la non conoscenza del ferro né dei sistemi di ingegneria edile. Si continua con la visita del sito di Qenqo, gli splendidi altari e la piccola fortezza di Puka Pukara per terminare con Tambomachay, costituito da una serie di acquedotti, canali e cascate che attraversano le rocce terrazzate. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento.

    Località: CUSCO
  • 15° GIORNO: CUSCO

    Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Cusco.

    Località: CUSCO
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    Perù - 12 giorni - 11 notti

    PERU ON THE ROAD

  • QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone)

    DAL PACIFICO ALLE ANDE
    15 giorni / 14 notti

    dal 01/01/2020

    al 31/12/2021



    quota a persona in camera doppia

    a partire da

    €2.900

    solo tour

    Quota voli intercontinentali e interni su richiesta

    Le quote comprendono:

    • Sistemazione negli alberghi indicati (3*/3* superior/4* o similari) in camera doppia

    • Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma

    • Pasti indicati nel programma (7 pranzi e 3 cene, al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)

    • Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante le tratte: Lima/Paracas e Nazca/Arequipa, effettuata con bus pubblico condiviso Cruz del Sur; Puno/Cusco, effettuata con bus turistico Inka Express o similare, la guida a bordo è in lingua Spagnolo/Inglese)

    • L’imbarcazione per la visita alle isole Ballestas e sul lago Tititcaca è in condivisione con altri passeggeri di altre nazionalità.

    • Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Cuzco (tipo Expedition)

    • Visite con guide locali in lingua italiana (escluso durante la tratta da Puno a Cusco, come indicato)

     

    Le quote non comprendono:

    • Voli intercontinentali e voli interni
    • Pasti/cene non indicati
    • Bevande ai pasti
    • Extra in genere
    • Mance
    • assicurazione annullamento facoltativa
    • Pacchetto “ZERO PENSIERI” € 55 a persona OBBLIGATORIO
  • Perù - Informazioni Utili


    INFORMAZIONI UTILI: DOCUMENTI E FORMALITA' DOGANALI

    E' necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'arrivo nel Paese. Le Autorità di frontiera potrebbero chiedere di esibire il passaporto nonché il biglietto di andata e ritorno. Il visto non è necessario fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. All'arrivo in Perù o già in aereo si riceve una carta turistica in duplice copia che deve essere compilata: una copia viene consegnata all'immigrazione e l'altra va conservata nel passaporto e riconsegnata all'uscita dal paese. Non esistono restrizioni valutarie all'ingresso nel Paese.

    Viaggi all'estero di minori: passaporto/carta d'identità

    Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d'identità valida per l'espatrio.

    Al fine di agevolare l'espatrio dei cittadini in questione e sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, agli Uffici competenti a rilasciare il documento, che i nomi dei genitori vengano riportati sul passaporto. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni "la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.

    Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione ai sensi dell'articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un'autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all'estero), il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

    Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l'utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax) . Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:

    - la dichiarazione di accompagnamento può riguardare un solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;

    - gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;

    - nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall'Ufficio competente;

    - nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l'attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

    Ricordiamo che la mancata partenza per documento non in regola comporta la perdita totale della quota.

    VOLI

    Per le tratte internazionali sono utilizzati voli di linea Air Europa o altra compagnia. I voli interni sono operati da compagnie locali.

    FUSO ORARIO

    Lancette indietro di 6 ore durante l'orario solare, di 7 ore quando in Italia vige l'ora legale.

    CLIMA

    In Perù le stagioni sono capovolte rispetto al nostro emisfero: l'estate, calda e piovosa, va da novembre a febbraio; l'inverno, con un clima tendenzialmente temperato ed estremamente secco, va da maggio a settembre. La situazione climatica risente comunque della differente situazione geomorfologica del Paese: se voglio visitare l'altopiano e l'Amazzonia, il periodo migliore va da giugno ad agosto, grazie alla quasi totale assenza di piogge, tenendo presente tuttavia che sulle Ande l'escursione termica tra giorno e notte è molto elevata (si va anche sotto zero), e che è indispensabile un abbigliamento adeguato. Chi si reca sulla costa invece troverà un clima variabile dai 15° ai 25° C, ma anche una nebbiolina umida uniforme (garua) che impedisce di vedere il sole fino agli 800 metri di altitudine.

    ABBIGLIAMENTO

    Il clima in Perù è estremamente variabile a seconda della zona in cui ci si trova, e in ogni caso l'escursione termica tra giorno e notte è veramente notevole al di sopra dei 3. 000 m: la tecnica dell'abbigliamento a strati consente di adeguarsi alle variazioni o agli imprevisti climatici del momento; non ci si può dimenticare quindi di portare abbigliamento comodo ed adatto ad ogni temperatura (si scende anche sotto lo zero, quindi oltre a calzoncini corti e magliette, anche giacca di piuma, calzettoni, berretto e guanti di lana), scarpe resistenti, creme solari ad alta protezione, occhiali da sole, repellenti, farmacia da viaggio (in particolare, antibiotici a largo spettro, disinfettanti intestinali, antipiretici). , una torcia con batterie di ricambio. Negli altopiani l'aria è estremamente secca per cui non dimenticate creme per labbra e creme idratanti. Per maggior praticità sono consigliate sacche o borse non rigide.

    LINGUA UFFICIALE

    La lingua ufficiale è lo spagnolo, che presenta però alcune differenze rispetto a quello della madre-patria. Nelle regioni dell'entroterra le popolazioni parlano il quechua; nelle regioni del sud (fra cui il Dipartimento di Puno), si parla ancora l'aymara.

    MONETA

    La moneta ufficiale è il Nuevo Sol (PEN). L'Euro viene cambiato in diverse banche, anche se il cambio non è favorevole. Il Dollaro USA è la valuta corrente anche per le transazioni commerciali e viene accettato quasi ovunque. Si consiglia di effettuare i cambi esclusivamente nelle banche o nelle agenzie di cambio, al fine di evitare il rischio di ricevere banconote false dai cambisti ambulanti. L'utilizzo di carte di credito internazionali non è molto diffuso: vengono accettate solo nei centri e negli hotel più importanti, ma nella maggior parte delle città si trovano bancomat dove poter prelevare si moneta locale che dollari.

    ELETTRICITA'

    Il voltaggio varia a seconda della località tra 210/110 Volts. E' necessario munirsi di un adattatore di tipo americano a lamelle piatte (le spine in uso sono quelle a due spinotti piatti).

    TELEFONO

    Per chiamare un numero telefonico del Perù dall'Italia digitate lo 0051 seguito dal prefisso della zona senza lo 0 ed infine dal numero desiderato. Il prefisso di Lima è lo 01, Arequipa 054, Puno 051, Cusco 084. Per chiamare l'Italia selezionare lo 0039 seguito dal numero desiderato. I telefoni cellulari funzionano solo se tri-band o satellitari. Consigliamo di telefonare dalle cabine pubbliche a schede, facilmente reperibili, in quanto non è possibile controllare le telefonate dagli hotel.

    TRASPORTI

    I voli interni sono operati da 4 compagnie di bandiera che collegano tutte le città principali. Per quanto riguarda il sorvolo in aereo delle "linee di Nazca" si ricorda che gli aerei utilizzati volano "a vista" con conseguenti limitazioni in termini metereologici. La rete stradale è molto migliorata negli ultimi anni e le strade sono quasi tutte asfaltate. A volte l'altitudine può causare rallentamenti dei mezzi, e quindi anche distanze modeste possono comportare ore di viaggio. Buono è il servizio di pullman per i collegamenti interurbani, in particolare per quanto riguarda gli spostamenti sulla Panamericana. I treni offrono buone condizioni (in 1a classe) solo tra Cuzco-Machu-Picchu, Cuzco-Puno e Arequipa-Puno.

    VACCINAZIONI

    Nessuna obbligatoria. si consiglia, previo parere medico, la vaccinazione contro la febbre gialla a coloro che intendano visitare le località della selva amazzonica.

    SHOPPING

    Molti sono i prodotti dell'artigianato peruviano, e di solito anche molto convenienti. Si possono acquistare ottimi oggetti in oro, argento, rame, oltre a borse, oggetti in cuoio o in ceramica. Molto interessanti i tessuti in cotone, i tappeti e gli arazzi dai vivacissimi colori con disegni che richiamano i tradizionali motivi precolombiani. Da non dimenticare i bellissimi maglioni in lana di alpaca, soprattutto nella zona di Puno e Cusco.

    MANCE

    Non sono mai incluse. Le mance non sono obbligatorie, ma è pratica comune lasciare una mancia a camerieri e facchini. Le mance sono un modo tangibile poi per ringraziare guide ed autisti.

    CUCINA

    L'antipasto nazionale è il ceviche: gamberi, pesce, frutti di mare, polpo marinati in limone e aceto con cipolle, peperoncino e pomodoro. Sulle Ande i piatti tipici sono a base di vari tipi di carne, con patate e granoturco; tra tutti il cuy, porcellino d'India simile al coniglio, di solito arrosto, servito intero. E poi la pachamanca, complesso piatto tradizionale della Cordillera: patate, mais giovane, tamales (polenta condita in foglie di banano), mote (tubero dolce), humitas (tamale di farina di mais dolce), carne di pollo e maiale avvolti in foglie e cotti in forno. Da assaggiare anche le papas a la huancaina, patate al vapore con salsa a base di formaggio e peperoncino. La bevanda tradizionale è la chica, fermentata a base di granoturco, a basso tenore alcolico, ma la bevanda forse più conosciuta è il Pisco Sour, un brandy preparato con lime, chiara d'uovo, angostura e ghiaccio.

    GUIDE

    Durante i tour per le visite sono previste guide parlanti italiano, durante i trasferimenti in servizio non privato sono previste parlanti spagnolo/inglese.

    TASSE D'IMBARCO

    Le tasse di uscita dal paese ammontano a circa 31 USD, mentre le tasse dei voli interni a circa 7 USD da ogni aeroporto di partenza. Tutte le tasse sono da pagare in loco e sono soggette a variazioni senza preavviso. E' possibile effettuare il pagamento sia con moneta locale (Nuevo Sol - PEN) che con dollari USA.

    BENE A SAPERSI

    In alcune città, in particolare a Lima, pur essendo venuto meno negli ultimi anni il rischio di attentati di matrice terroristica, è molto alta l'incidenza della criminalità comune, che spesso agisce in forma organizzata. Risultano particolarmente a rischio le aree periferiche, il centro storico della città e la zona portuale del Callao (da evitare soprattutto la sera). Si consiglia di:

    • scegliere alberghi situati nei quartieri residenziali di San Isidro o Miraflores, che garantiscono accettabili standard di sicurezza.

    • utilizzare esclusivamente agenzie di viaggio e guide locali conosciute.

    • evitare di ostentare il possesso di denaro o di oggetti di valore.

    • affidarsi a compagnie ufficiali di taxi. Si sconsiglia l'uso di taxi abusivi o informali. Negli spostamenti interni, se non effettuati in aereo, servirsi solo di autobus delle compagnie di trasporti principali, in quanto sono i soli ad offrire sufficienti garanzie di sicurezza;

    • prestare molta attenzione al proprio bagaglio a mano, specialmente in luoghi affollati come i mercati e le stazioni ferroviarie e non portare oggetti di valore;

    • portare con sé una fotocopia del passaporto, lasciando l'originale custodito in luogo sicuro;

    • bere solo acqua minerale oppure bollita, filtrata o chimicamente trattata; mangiare pesce e verdure crude solo in ristoranti di ottimo livello.

    • affrontare gradualmente l'altitudine. Escursioni nella zona andina potrebbero comportare per alcune persone disturbi dovuti all'altitudine e richiedere la somministrazione di ossigeno. Evitare, o limitare al massimo, il fumo, l'alcool, fatiche eccessive, cibi pesanti e indigesti. Normalmente i sintomi del mal di montagna scompaiono in un paio di giorni.

    Località raggiunte dal tour

    Aguas Calientes
    Descrizione: Aguas Calientes, il cui nome ufficiale è Machupicchu Pueblo, è un villaggio peruviano della regione di Cusco. È il capoluogo del distretto di Machupicchu, nella provincia di Urubamba. Sorge sul fiume Urubamba ed è l'insediamento in cui arriva il treno da Cuzco, la stazione più vicina a Machu Picchu.

    Arequipa
    Descrizione: Conosciuta come la Città Bianca per i suoi meravigliosi muri bianchi in sillar, una pietra di origine vulcanica, Arequipa è adagiata alle pendici dei maestosi vulcani Chachani e Misti e del ghiacciaio Pichu Pichu. Nel centro della città, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nell’anno 2000, si possono ammirare i templi e le casone coloniali di stile barocco meticcio, così come il Monastero di Santa Catalina, una città spagnola in miniatura con stradine in pietra, begli atri e piazze. Sabandía, Tiabaya e Tingo, nella campagna, sono località da visitare obbligatoriamente, e l’irresistibile gastronomia di Arequipa è il perfetto complemento della visita.

    Situati a solo 3 ore e 45 minuti dalla città, la Valle e il Cañon del Colca costituiscono una delle mete più straordinarie del paese. In tutta la zona si possono ammirare delle colorite terrazze preincaiche coltivate ancora a quinua, mais, orzo e grano. Nei periodi preispanici la zona fu abitata dai Collaguas e dai Cabanas; oggi gli abitanti hanno saputo conservare le proprie chiese coloniali come quelle di Yanque, Lari e Madrigal e ancora indossano i loro bei costumi tipici. Nella valle, inoltre, si praticano sport d’avventura come il ciclismo da montagna, il trekking e il canottaggio, e alla Croce del Condor si può ammirare il maestoso volo dei condor. Altri luoghi d’interesse nella zona sono i petroglifi di Toro Muerto, la valle dei vulcani di Andagua e il Canyon di Cotahuasi.

    Dati generali

    Altitudine:
    Capitale: Arequipa (2335 sul livello del mare).
    Minima: 9 metrisul livelllo del mare (Punta de Bombón)
    Massima: 4 910 metri sul livello del mare (Mirador de los Volcanes – Caylloma)

    Clima:
    La città di Arequipa ha un clima semi arido e temperato, con una temperatura massima di21,7°C (71,0 ºF) e una minima di 6,9°C (44,4 ºF). La stagione delle piogge inizia a gennaio e finisce a marzo.

    Vie di Accesso:
    Terrestre:
    Lima-Arequipa: 1003 km attraverso la Panamericana Sur (14 ore in auto).
    Aerea:
    Voli giornalieri dalla città di Lima (1 ora), Cusco (30 minuti), Juliaca (30 minuti) e Tacna (30 minuti), alla città di Arequipa.

    Cusco
    Descrizione: La città di Cusco si trova nella valle del fiume Huatanay, sulle Ande sudorientali del Perù, nella giurisdizione della provincia e del distretto di Cusco, latitudine Sud 13º30’45”, longitudine Ovest 71º58’33”, a 3.399 metri sul livello del mare (Piazza delle Armi [Piazza Principale]).

    La leggendaria Valle di Huatanay, fu popolata da insediamenti u da tempi remoti, successivamente fu sede della grande urbe pre-ispanica di Qosqo, Capitale dello Stato Andino del Tawantinsuyo, grande centro urbano, amministrativo, religioso e militare, dopo che al tempo della colonia una grande città sincretica indigeno-ispanica, capitale economico-militare del Viceregno del Perù, da cui prese il nome della «Muy Noble, Muy Leal Cabeza de los Reynos del Perù, Santiago del Cusco» (Assai Nobile, Assai Leale Capo dei Regni del Perú, Santiago di Cusco). Durante il periodo repubblicano fu la sede del vero giuramento d’indipendenza e della prima prefettura del Perù, poi nel secolo XX fu onorata con il titolo di Capitale Archeologica del Sud America e Patrimonio Culturale dell’Umanità, città in cui nacquero i movimenti politico-sociali più rilevanti dell’America coloniale e repubblicana.

    Un fatto storico di grandissima importanza per il Perù, fu il Giuramento d’Indipendenza Reale, avvenuto il 9 gennaio 1825 nella Piazza delle Armi della città di Cusco in forma pubblica davanti al «Señor de los Temblores» (Il Signore dei Terremoti), su ordine preciso del primo prefetto del Perù Agustín Gamarra, a cui assistettero le più alte cariche dell’esercito patriota, incluso il generale Simón Bolívar.

    4 Siti archeologici: Sacsahuamán, opera ciclopica che gli incas chiamarono “casa del Sol” e gli spagnoli “La Forteza”.

    Qenqo, antico centro ed importante cerimoniale dedicato alla terra.

    Puca Pucara, edificio amministrativo militare, doganale e posto di controllo del cammino inca.

    Tambomachay, o bagni dell’Inka; importante santuario dedicato all’acqua.
    Valle Sacra degli Inkas: Si trova in una posizione meno elevata rispetto alla città ed è sicuramente una delle zone più suggestive magiche ed affascinanti del Perù. E’ una successione di pittoreschi villaggi , dei quali alcuni conservano delle splendide chiese coloniali, terrazzamenti e resti archeologici, così come estesi campi in cui viene coltivato il miglior mais del Paese (Mais bianco gigante). E’ una valle alluvionale, formata dal fiume Vilcanota, che gode di ottimo clima e delle migliori condizioni per gli insediamenti umani e per le attività agricole. Gli Inca lo sapevano bene , infatti si stabilirono proprio in questa zona.; inoltre, costituisce un ottimo punto di osservazione della via lattea conosciuta dagli Inca come Muyu “fiume celeste”. La visita delle cittadelle Inca di pregevole fattura come Pisac e Ollantaytambo sono un ottimo complemento a questa splendida Valle Sacra degli Inca.
    Saline di Maras: A 10 km dal paese di Maras (30 minuti in auto o a 2 ore a piedi). Chiamate anche Saline di Maras, sono cave di sale sfruttate già durante il Tahuantinsuyo. Gli abitanti incanalano l’acqua salina che fuoriesce dal sottosuolo – da un pozzo d’acqua denominato “Qoripujio”- verso pozze nelle quali, per effetto del sole, l’acqua evapora lasciando sulla superficie il sale che, in seguito, è lavorato per venderlo al mercato locale per uso umano ed animale. La vista del complesso di almeno 3000 pozze, è davvero spettacolare nel periodo della stagione secca. Gli abitanti mostrano ai visitatori le loro tecniche ancestrali e permettono in alcuni casi che si possa partecipare alla raccolta.
    I terrazzamenti e il laboratorio agricolo di Moray: Moray (3500 metri) è situato a 74 km da Cusco. Famoso per l’anfiteatro sprofondato, formato da quattro terrazzamenti circolari che sembra che scompaiano all’interno della puna, come se fosse un cratere artificiale. Sembrerebbe che il luogo fosse stato un centro di ricerche agricole inca, dedicato alla sperimentazione di coltivazioni sui livelli differenti di altitudine. Alcuni di essi raggiungono i 100 m di profondità. I terrazzamenti, costruiti su muri di contenzione riempiti con terra fertile e irrigati mediante un sistema complesso d’irrigazione, consentiva di coltivare oltre 250 specie.
    Chinchero: Un primo Inca centro agricolo,questo distretto della provincia di Urubamba. Localizzato a 3762 confine sopra di livello del mare, Chinchero è 28 km in giù una strada pubblica dalla moderna Cusco ed’inclusa nel circuito turistico principale. Possiede un bel panorama di Andenne: circondato da varie importanti cime, come ChicónWequey Willca (comunemente Sillo di Puna di Calle o Veronica).

    Da giugno a fine settembre il cielo è straordinariamente terso e le giornate di sole assicurate. Questo è il miglior periodo per compiere escursioni a Machu Picchu e alla valle sacra.

    Huacachina
    Descrizione: Huacachina è un villaggio del Perù, situato nella regione e provincia di Ica, in prossimità della città di Ica. Situata intorno a un lago naturale nel deserto e circondata da dune sabbiose, è una destinazione popolare per il sandboarding e le corse di dune buggy.

    Ica
    Descrizione: ca vanta una bellezza fatta di dune caratteristiche e di un immenso deserto popolato da figure enigmatiche, le famose Linee di Nasca. Il suo territorio fu trasformato in terra fertile dai Paracas e Nasca, culture del passato. Terra di valli, sole, spiagge e di una riserva naturale abitata da un'ampia varietà di flora e fauna, ma anche terra di città mistiche, patria del buon vino - il pisco -della musica afro-peruviana e di un'oasi, la Huacachina, lembo di vita nel cuore di una distesa di sabbia.

    Lima
    Descrizione: Lima è un’immensa città composta da ben 48 quartieri, è una cintura di baracche veramente imponente. Fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535, sul territorio del signor di Taulichusco, il conquistador la chiamò Ciudad de los Reyes “città dei Re” per ricordare il giorno dell’Epifania. Il nome attuale sembra dovuto ad’ una fusione di Rimac, il fiume sul cui conoide è posta la città. Sin dalla nascita fu capitale dei possedimenti spagnoli dell’America del Sud e per la sua vicinanza al mare fù centro del commercio con la Spagna tramite il vicino porto di Callao. Il disegno della città, tracciato dal conquistador Diego de Aguero, ha una chiara impronta rinascimentale, con vie interse ad’ angolo retto, lo spazio diviso in 117 isole comprendenti ciascuna 4 isolati che furono assegnati a tutti i compagni di Pizarro. Chiesa di San Francisco è considerata la massima espressione dell’architettura coloniale di Lima, venne fondato nell’anno 1546, nell’interno si conservano la grande biblioteca del secolo XVII con migliaia di volumi in pelle e pergamena che risalgono ai secoli XV al XVIII. Bella la visita al suo Manasterio e le sue enigmatiche Catacombe.

    È sede del museo di Arte Religiosa e della sala Zurbarán, la basilica è costruita su una rete di gallerie sotterranee o catacombe che servirono come cimitero durante la colonia e che attualmente possono essere visitate dal pubblico. Piazza delle Armi : fondando la città Francisco Pizarro, progettò questa piazza come sede del governo, la cattedrale ed il municipio furono anche usati come piazza di tori e come posto di esecuzione dei condannati dal tribunale della Santa Inquisizione nel cui centro esiste una magnifica fonte di bronzo che risale al 1651 che ancora adorna fino ad’oggi la piazza. Cattedrale: edificata nel 1625 in stile barocco rinascimentale, inizialmente fu messa basso l’invocazione di Nostra Sig.ra dell’Assunzione. L’interno è molto austero quasi monacale a differenza delle cattedrali spagnole dell’epoca si conserva anche un coro di legno intagliato del secolo XVII. L cappella barocca dell’Immacolata ed un Cristo di avorio intagliato per Martínez Montanaro ed’un piccolo museo di arte religiosa nella sacrestia.

    Museo Nazionale di Antropologia e di Archeologia: è il museo più interessante di Lima, perché dà un abbozzo eccellente delle differenti culture precolombiane del Perù, Chavin, Paracas, Nasca, Wari, Chimu, Mochica, Chancay, Chachapoyas, Inca, etc.. Il museo presenta collezioni magnifiche di ceramiche, splendidi tessuti di Paracas, alcuni mummie, oggetti diversi di oreficeria e sculture, tra le quali il celebre obelisco Tello dell’epoca Chavin.

    Pachacamac: A circa 31 km. a sud di Lima, presso la fertile valle del fiume Lurin, si innalza un antico oracolo precolombino: Pachacamac, il famoso centro cerimoniale che tanto stupore causo’ agli spagnoli e senza alcun dubbio anche agli stessi Incas, una volta arrivati nella costa.

    Costruito interamente con adobes “ mattini di fango e paglia”, era considerato, insieme con Cusco, il principale luogo di culto del Peru’ preispanico.

    Il Callao è ed è stato il principale porto marittimo del Perù. Di grande importanza storica e commerciale, ha avuto il suo apogeo nel XVII secolo come punto di imbarco per la merce trasportata in Spagna. Situata a pochi minuti da Lima, la Provincia Costituzionale del Callao mantiene ancora belle e antiche case di legno con lunghi ed elaborati balconi. Da questo porto si parte per l’escursione alle isole Fronton, Palomino e San Lorenzo, osptiano una gran numero di Leoni marini, uccelli, pinguini.

    La Fortezza del Real Felipe fu costruita nel 1747 per difendere la città dalle minacce dei pirati come il caso di Drake, che saccheggiò il porto nel XVI secolo e svolse un importante ruolo durante l’Indipendenza del Perù.

    Il quartiere di pescatori di Chucuito, con le sue case di stile gotico e neo rinascimentale è situato nelle vicinanze.

    La Punta è il distretto più pittoresco del Callao, ideale per una passeggiata sul suo bel lungomare e per osservare le casone degli inizi degli anni 1930, 40 e 50.

    Miraflores, una zona della capitale molto moderna “ si nota l’influenza americana pe ri suoi alti palazzi e grattacieli. Nei pressi troviamo il Centro turistico Larcomar, centro di divertimento, ristorazione e svariate negozi di pregio. Sulla sua destra un percorso nel bellissimo contesto verde Vi porterà al parco dell’Amore, famoso per la sua grande statua degli innamorati, il tutto con una vista oceano davvero suggestiva. Nella sua Costa verde troviamo il famoso ristorante La Rosa Nautica.

    San Isidro, centro finanziaro della città, anche lui molto moderno ma non offro gli attrattivi di Miraflores. Ulteriori importanti quartieri sono, Barranco, Monterico e

    Machu Picchu
    Descrizione: Per molti viaggiatori Machu Picchu è la ragione principale per visitare il Perù. Quando si parla di siti archeologici nel mondo, il Perú è sicuramente una tra le destinazioni più importanti. Machu Picchu è Patrimonio dell’UNESCO dal 1983 e dal 2007 fa parte delle nuove Sette Meraviglie del Mondo.

    Machu Picchu è un complesso archeologico costruito durante l’impero Inca. Lo scopo della cittadella non è noto, però l’ipotesi più accreditata è che sia stato un centro cerimoniale costruito durante l’epoca dell’Inca Pachacutec.
    Quali sono le motivazioni per visitare il complesso archeologico di Machu Picchu?

    Machu Picchu è una struttura architettonica costruita in perfetta armonia con l’ambiente. Una delle costruzioni architettoniche dove la natura e l’opera umana sembrano in perfetta sintonia. Ancora oggi Machu Picchu offre una varietà incredibile di costruzioni intatte: palazzi, piazze, templi, corsi d’acqua, terrazzamenti agricoli impressionanti. E’ situato su una montagna circondata da altre maestose montagne. In basso si stende la giungla con una immensa varietà di flora e fauna. Infine, a valle, scorre il fiume Urubamba con le sue impetuose acque.

    La cittadella di Machu Picchu fu costruita utilizzando tecniche architettoniche avanzate. Per darvi un’idea neanche una lama di coltello può essere inserita tra una pietra e l’altra.

    La magia di Machu Picchu è dovuta anche alla sua posizione al centro di diversi sentieri e fu pensato astronomicamente in relazione al dio del sole, Inti. Infine, Machu Picchu fu uno dei pochi siti archeologici non scoperto dagli spagnoli e ci consegna una testimonianza intatta o quasi di quello che fu il mondo Inca e la sua architettura. Nel 1911 il mistero di Machu fu rivelato al mondo dall’esploratore americano Hiran Bingham.

    Nazca
    Descrizione: 'altopiano di Nazca, un arido deserto sito nel Perù meridionale, contiene una delle opere più incredibili mai realizzate dall'uomo.

    La storia del mistero delle Linee di Nazca inizia nel 1927, quando un pilota dell'aviazione peruviana che stava sorvolando la regione vide delle linee sul terreno. Tali linee proseguivano per chilometri, formando veri e propri disegni sul deserto peruviano, tecnicamente chiamati geoglifi, che potevano essere visti solamente dal cielo.

    Vi sono, sull'altopiano di Nazca, più di 13.000 linee, che a loro volta formano 800 e più disegni. Questi geoglifi rappresentano anche animali locali, tra cui una lucertola lunga più di 180 metri, un condor, un colibrì e un enorme ragno lungo 45 metri.

    Nel 1939 Paul Kosok, un archeologo statunitense, avviò uno studio accurato sul sito e sui geoglifi. Grazie alla sua ricerca, le linee vennero divise in tre categorie: Diritte, a Spirale e Geometriche. In queste ultime rientrano anche le figure rappresentanti animali o persone.

    In base alle ricerche effettuate, le linee sono state realizzate dalla civiltà Nazca, che ha avuto il massimo del suo sviluppo tra il 300 a.C e il 500 d.C. Purtroppo una datazione precisa non è possibile con gli attuali mezzi a disposizione, dato che i test con il Carbonio 14 si sono rivelati inadatti. Per questo motivo, la datazione è stata effettuata mediante la comparazione tra i disegni raffigurati sull'altopiano e le ceramiche ritrovate nelle rovine di Cahuachi, città cerimoniale dei Nazca, ritrovata ai margini della Pampa.



    Disegno di NazcaPer realizzare questa opera il popolo Nazca ha rimosso le pietre, contententi ossido di ferro, dal deserto, realizzando un contrasto con il terreno sottostante, più chiaro.

    Inoltre il calore del deserto ha protetto i disegni dal vento che soffia sull'altopiano: il calore infatti genera una barriera di aria calda sopra i disegni, facendo si che il vento non li alteri.

    Secondo Maria Reich, una illustre studiosa delle Linee di Nazca, gli antichi realizzatori di queste opere partivano da uno schizzo del disegno, facendo poi un ingrandimento mediante la realizzazione di un reticolo sul terreno formato da corde.

    Ma come si potevano realizzare linee diritte lunghe chilometri, la più lunga delle quali misura addirittura 65 chilometri?

    Inoltre, perchè realizzare un'opera simile, che sarebbe rimasta invisibile per coloro che l'avevano realizzata?



    ALCUNI GEOGLIFI DI NAZCA

    Nazca, RagnoIL RAGNO

    Il primo geoglifo ad essere scoperto, il ragno è anche uno dei più famosi.

    Apparentemente questa figura, dalla lunghezza di 45 metri, rappresenta un ragno “Ricinulei”, originario del cuore della foresta Amazzonica, che si trova a 1500 chilometri dall'altopiano. Questo insetto di piccole dimensioni, misura infatti solamente 6 millimetr, ha una caratteristica molto rara, avendo l'organo genitale separato dall'apparato riproduttivo. In questa specie di insetti sono i maschi a deporre le uova, mediante un'escrescenza appuntita che si trova sulla terza gamba. Il ragno di Nazca presenta questa strana caratteristica, ma c'è un mistero in questo. Tale escrescenza, nel Ricinulei, è visibile solamente mediante un microscopio, oggetto ovviamente non disponibile tra le popolazioni precolombiane.

    Nazca, ScimmiaLA SCIMMIA

    Questo geoglifo, scoperto da Maria Reiche nel 1954 e da essa ritenuto essere una rappresentazione dell'Orsa Maggiore secondo i creatori del geoglifo, rappresenta una scimmia con la coda a spirale, dalle ragguardevoli dimensioni di 135 metri.

    La scimmia, tra i Maya, era considerata un animale divino, associato all'acqua.



    Nazca, AstronautaL'ASTRONAUTA

    Questo geoglifo, lungo 30 metri, viene così chiamato a causa della curiosa forma della testa, simile ad un casco da astronatuta. Questa caratteristica l'ha resa una delle figure più famose.

    Secondo Maria Reiche rappresenta uno sciamano o un sacerdote.





    Nazca, ColibrìIL COLIBRI'

    Questo stupendo geoglifo, lungo 94 metri e largo 66, rappresenta un colibrì.

    Questi uccelli erano ritenuti messaggeri divini dalle antiche popolazioni della zona.

    Delle altre vi lascio solamente una breve lista:

    L'albero visibile dalla Torre Mirador, nelle vicinanze dell'autostrada Panamericana.

    Le Ali / Le Conchiglie secondo l'interpretazione

    L'alligatore purtroppo, questa figura è stata cancellata dall'incuria, ora ne rimangono solamente poche tracce

    La Balena

    Il Cane

    Il Condor lungo 130 metri e largo 115.

    L'Iguana

    Il Lama

    La Lucertola anche questa figura ha subito gravi danni, essendo stata tagliata in due dai lavori dell'autostrada Panamericana.

    Le Mani anche queste visibile dalla Torre Mirador, ai bordi dell'autostrada Panamericana.

    L'Orca Mitologica

    Il Pappagallo

    Il Pellicano un uccello enorme, lungo 300 metri e largo 54.

    Il Serpente

    La Spirale

    La Stella

    Ollantayambo
    Descrizione: Il pittoresco villaggio di Ollantaytambo, che la gente del posto e i visitatori chiamano semplicemente Ollanta, è dominato da massicce rovine inca; con le sue strette strade acciottolate, è il miglior esempio esistente di pianificazione urbana inca ed è abitato ininterrottamente fin dal XIII secolo. Nella tarda mattinata, con il diradarsi delle orde di turisti che attraversano il villaggio lungo il percorso per Machu Picchu, Ollanta diventa un luogo incantevole. È davvero molto piacevole vagare senza meta nel labirinto di strette stradine secondarie, passando accanto a edifici di pietra e gorgoglianti canali di irrigazione, fingendo di essere tornati indietro nel tempo. Il villaggio è anche un punto di partenza per splendide escursioni a piedi e in bicicletta.

    Troverete un paio di internet bar e sportelli bancomat in Plaza de Armas e nei suoi dintorni. Non ci sono banche, ma si trovano diversi posti in cui è possibile cambiare la valuta.

    Paracas
    Descrizione: Oltre la bellezza del deserto e delle forme geometriche della costa, Paracas e un paradiso per gli amanti della osservazione della fauna. Vi si trovano animali ed uccelli come: pinguini, parìhuanas, piqueros, zarcillos e perfino condors andini e mammiferi come trichechi, gatti di mare, nutrie, delfini e in alcuni periodi dell’anno, anche balene. Partendo da Paracas si possono effettuare escursioni in barca alle isole Ballestas per vedere da vicino i leoni marini, trichechi, pinguini ed altre specie animali. Inoltre le spiagge della riserva di Paracas sono meraviglíose e perfette per godere del mare e per riposare. Un viaggio al sud di Lima deve comprendere anche l’affascinante riserva nazionale di Paracas, che incotriamo un paio di ore prima di Nazca viaggiando sulla autostrada Panamericana sud. Oltre la bellezza del deserto e delle forme geometriche della costa, Paracas e un paradiso per gli amanti della osservazione della fauna e per coloro che amano la tranquillità. Costituisce una tappa obbligata la Riserva Nazionale di Paracas, area naturale protetta dallo Stato che, tra le spiagge e le formazioni rocciose di maestosa bellezza, dà rifugio ai leoni marini, alle nutrie, ai pinguini, ai delfini e a più di duecento specie di uccelli tra cui i fenicotteri, uccelli migratori da riva e uccelli del guano.

    Puno
    Descrizione: Adagiata sulle rive del Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo, nel sud est del Perù, Puno (3.827 metri di altitudine), cittadina portuale lacustre, è la capitale del folclore peruviano e sede della Festa della Vergine della Candelora. E’ una delle mete turistiche importanti sia per il centro storico ben conservato con i suoi edifici di epoca coloniale sia per le vestigia archeologiche che si estendono nel territorio circostante. Il mercato cittadino offre ai turisti caldi capi in lana di alpaca e vigogna. Sulla Plaza de Armas si affaccia la cattedrale.
    Il lago, i cui abitanti hanno preservato gli antichi costumi e le tradizioni, ospita anche diverse isole. Un esempio lo costituiscono gli Uros, che vivono su “isole galleggianti”, fatte di totora, e che navigano per la zona nelle loro tradizionali imbarcazioni anch’esse fatte di totora.
    Da vedere nei dintorni: le Chullpas di Sillustani, un insieme di imponenti torri funerarie costruite dai Kollas; Juli, celebre per i suoi bei templi coloniali; Lampa con la chiesa del periodo del vicereame, costruita tra il 1675 e il 1685; Llachón, comunità che ancora conserva costumi secolari e manifestazioni culturali e Pucará, famosa per la ceramica pre incaica e per i “toritos de Pucará”, oggi costruiti in argilla.

    Reserva Nacional Islas Ballestas
    Descrizione: Nella Riserva Naturale di Paracas una tappa d’obbligo sono le Isole Ballestas. Soprannominate le Galapagos peruviane, sulle queste isole vive una fauna sorprendente come pinguini di Humboldt, leoni marini, Guanay Guano e il Gavatin Zarcillo. Un gigantesco geoglifo – La Candelabra – è visibile lungo la strada che porta alle Isole. Questa visita è in genere abbinata ad una escursione nella Riserva Nazionale di Paracas.

    Sacred Valley
    Descrizione: La valle sacra degli Incas è la valle del fiume Urubamba nelle Ande peruviane, vicino a Cusco, capitale dell'Impero Inca, e al sito archeologico di Machu Picchu. Si trova nell'attuale regione di Cusco e secondo alcune ricerche questa valle è stata il cuore dell'impero Inca. Qui gli inca iniziarono la coltivazione del mais in larga scala nel XV secolo come agricoltura urbana.
    La valle comprende generalmente il territorio tra Calca e Lamay, Písac e Ollantaytambo ed è stata formata dal fiume Urubamba, noto anche come fiume Vilcanota, in lingua aymara, o Wilcamayu, che in quechua, la lingua franca parlata in tutto l'impero, significa Fiume Sacro. Il corso d'acqua è alimentato da numerosi affluenti che scendono attraverso le valli e le gole adiacenti, e contiene numerosi resti archeologici e villaggi. La valle era apprezzata dagli Incas per le sue particolari qualità geografiche e climatiche. Fu una delle aree più importanti dell'impero per le sue ricchezze naturali.

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