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Cambogia Tour Torna ai Tour

  • CAMBOGIA AUTENTICA
  • 8 Giorni - 7 Notti - Min. 2 Persone

Affascinante tour "on the road" della Cambogia: Phnom Penh e, Koh Dach conosciuta anche come ‘Isola della seta’, Battambang, una graziosa cittadina che si estende lungo il fiume Sangker, Siem Reap per scoprire il meraviglioso tempio di Angkor Wat.

  • Calendario Partenze


    2019
    novembre: 8,15,22
    dicembre: 22,31

    2020
    gennaio: 7, 21
    febbraio: 4, 18
    marzo: 3, 17, 24
    aprile: 7, 28
    maggio: 12
    giugno: 16
    luglio: 14,28
    agosto: 4, 11, 18
    settembre: 15
    ottobre: 13, 27
    novembre: 3, 10, 17, 24
    dicembre: 8, 22, 29

  • PRIMO GIORNO: PHNOM PEHN

    La capitale della Cambogia, situata nel centro del paese, alla confluenza del TonleSap e dei fiumi del Mekong, un luogo strategico scelto dopo il declino di Angkor come capitale. Phnom Penh deve la sua differenza con le altre capitali asiatiche grazie alla modernità unita al fascino provinciale e ai tocchi franco-coloniali tra i monumenti angkoriani. I vostri occhi non si annoieranno mai durante un piacevole giro per le diverse strade. All'arrivo all'aeroporto, accoglienza da parte della vostra guida.
    Trasferimento con transfer privato presso hotel. (le camere saranno disponibili dalle ore 14:00).

    Pasti : 0
    Sistemazione : Double Leaf Boutique Hotel **** o similare

    Località: PHNOM PENH
  • SECONDO GIORNO: Phnom Penh – Isola di Kodach - Phnom Penh

    IPartite dal vostro hotel e raggiungete il punto di attraversamento sul fiume, da dove inizierete la vostra navigazione a bordo di un’imbarcazione locale alla volta della cosiddetta Isola della Seta, Koh Dach. Risalirete il fiume in barca contro corrente e, una volta raggiunta l’isola lunga circa 7 chilometri, lascerete la vostra imbarcazione e continuerete l’esplorazione in tuk tuk. Resterete esterrefatti da quanto rapidamente il paesaggio ed il ritmo della vita vadano modificandosi a vista d’occhio. La città energica ed affollata lascerà ben presto il posto a distese di campi, casette in legno e pagode dorate. Spostarvi in tuk tuk vi darà la possibilità imperdibile di vivere la vita di ogni giorno, facendo una tappa ogni qualvolta lo desideriate per rubare istanti genuini della realtà degli abitanti del luogo. Dopo circa 6 chilometri, raggiungerete una tradizionale palafitta, che ospita un piccolo ristorante. Qui terminerà il vostro percorso, con un buon pranzo in un’atmosfera accogliente e distesa. Approfittatene per recuperare le energie prima di fare ritorno in auto alla multicolore città di Phnom Penh.
    Preparatevi ad esplorare la città di Phnom Penh, che sorge alla confluenza di quattro diramazioni del fiume Mekong Chaktomuk. Capitale del Paese dopo Angkor per più di 600 anni, Phnom Penh vanta un notevole patrimonio storico. Visitate il Palazzo Reale, edificato nel 1866 ed ammirate la Pagoda d’Argento, all’interno del complesso del Palazzo. La maggior parte dei tesori qui esposti sono stati offerti dal Re di Cambogia ed includono regali provenienti da molti altri paesi. Tra i vari capolavori, spicca un Buddha in oro massiccio del peso di 90 chilogrammi, incastonato di 9,584 diamanti ed un Buddha di smeraldo e di cristallo risalente al XVII secolo. Raggiungete poi Wat Phnom, un’antica pagoda arroccata su una collina, commissionata nel 1372 da un’abbiente donna khmer per conservare alcune sacre reliquie.

    Pasti inclusi: Colazione e pranzo presso un’abitazione locale
    Sistemazione: Double Leaf Boutique Hotel **** o similare

    Località: KOH DACH / PHNOM PENH
  • TERZO GIORNO: Phnom Penh – Battambang

    Situata a nord-ovest di Phnom Penh, Battambang rimane ufficialmente la seconda città più grande del Paese, benché si stia sviluppando più lentamente di Siem Reap. Lungo il tragitto che vi condurrà a destinazione, potrete effettuare innumerevoli interessanti tappe. Inizierete la vostra avventura lungo le sponde del fiume Tonlé Sap, presso un villaggio di fabbri, esperti nella lavorazione del ferro. Nelle vicinanze, si erge la collina di Oudong: attuale luogo di pellegrinaggio ed antica capitale del regno della Cambogia. Qui si ergono antiche pagode che conservano reliquie di re dell’antichità ed edifici più recenti che inneggiano al Budda. Una volta raggiunta la cima, respirate a pieni polmoni e gettate uno sguardo al panorama mozzafiato che si schiude davanti ai vostri occhi. Impenetrabili foreste, sconfinate aree pianeggianti, verdeggianti risaie, laghi sfavillanti e villaggi locali punteggiati di pagode vi lasceranno esterrefatti. Continuerete poi la vostra visita con il villaggio di Kampong Chhnang: situato alla bocca del nel maestoso Lago Tonle Sap. Sul lago, potrete ammirare numerosi villaggi galleggianti. Il nome Kompong Chhnang, “porto delle ceramiche”, rivela l’importanza della lavorazione della terracotta per l’economia dei villaggi. Una volta raggiunta la città di Pursat, rinomata per le sue cave di marmo, potrete assistere all’abile lavoro degli artigiani, che da blocchi di marmo grezzo danno vita a eleganti sculture. Rimettetevi poi in viaggio per coprire l’ultima parte del tragitto tra le risaie. Finalmente scorgerete la sagoma di un gigante nero che brandisce un bastone in legno: benvenuti a Battambang!

    Pasti inclusi: Colazione, pranzo & cena in hotel
    Sistemazione: Classy **** o similare

    NOTE IMPORTANTI: Battambang è una città ancora poco turistica e per questo preserva ancora una particolare bellezza ed autenticità. Dall’altra parte però, la qualità dei ristoranti, degli alberghi, il servizio in generale sono molto locali.

    Località: BATTAMBANG
  • QUARTO GIORNO: Battambang - Siem Reap

    La vostra avventura avrà inizio presso l’antica pagoda Wat Balat, che si erge a circa 3 chilometri dal centro città. Da qui, mettetevi comodi a bordo di un tuk tuk e preparatevi ad avventurarvi su sentieri poco battuti ed ad entrare in sintonia con gli abitanti dei villaggi dell’entroterra cambogiano. Lungo il percorso che costeggia il fiumiciattolo, avrete la fortuna di osservare abitazioni tradizionali immutate da generazioni, verdeggianti risaie, lavorazioni artigianali peculiari e molto altro ancora. Prendete parte alla vita quotidiana dei locali ed immergetevi nella loro routine mentre si accingono a realizzare coltelli, preparare il tipico riso glutinoso e la pasta di pesce chiamata Prahok. Preparatevi a vivere un’esperienza indimenticabile, accompagnati dalle risate di bambini curiosi, che salutano da lontano. Sarà una gioia per voi ricambiare il saluto con un sorriso. Terminate la vostra avventura con una visita al piccolo tempio angkoriano Ek Phnom, costruito nell’XI secolo.
    Pronti per scoprire le meraviglie di Angkor? La strada che percorrerete lungo la sponda nord del Lago Tonle Sap e passa per Sisophon, nella provincia di Banteay Meanchey. I 200 chilometri che vi separano da Siem Reap vi sorprenderanno con verdeggianti risaie e villaggi punteggiati da casette tradizionali Khmer. Osservate alcuni tagliapietre all’opera: le loro tecniche di lavoro risalgono all’era di Angkor e vengono tramandate con orgoglio di generazione in generazione.

    Pasti : Colazione e pranzo
    Sistemazione : TARA ANGKOR**** o similare

    Località: SIEM REAP
  • QUINTO GIORNO: : Angkor Wat - Banteay Srei - Ta Prohm

    Oggi vi dedicherete alla visita del tempio più rinomato: Angkor Wat. Rimarrete di certo esterrefatti dinnanzi alle dimensioni della costruzione. L’opera d’arte architetturale impressiona non soltanto per la sua imponente struttura, ma anche per la miriade di dettagli tutti da scoprire. Vi attende un’altra imperdibile tappa: Banteay Srei, la cosiddetta cittadella delle donne, rinomata non per la sua grandezza, bensì per la sua eleganza. Farete un’ultima pausa presso Ta Prohm, un tempio che è stato inghiottito dalla foresta tropicale.
    Questa sera scoprirete il Phare ‘Circo Cambogiano’, un’ONG fondata nel 1994 per offrire una formazione artistica ai più poveri giovani cambogiani. Lo spettacolo, che dà una visione d’insieme sulla storia e sulla cultura, è ideale per ogni età. Le esibizioni, effettuate con professionalità da talentuosi giovani artisti, vi trasmetteranno energie positive e vi mostreranno un volto vivo e dinamico della Cambogia. Lo scopo di ogni performance è di dare ai viaggiatori un’idea della presente situazione artistica ed al contempo di rivelare un pezzo di preziosa storia khmer. Alcuni show vi trascineranno nell’epoca dei Khmer Rossi, altri si concentrano sulle problematiche attuali della società khmer. Ognuno a modo suo, vale la pena di essere apprezzato!

    Note:
    • Lo show inizia alle 20:00
    • Ci sono due show al giorno il lunedì, il giovedì ed il sabato alle 17:00 ed alle 20:00 (entrambi uguali) (gli altri giorni solo una volta alle 20:00)

    Pasti inclusi: colazione & pranzo
    Sistemazione : TARA ANGKOR**** o similare

    Località: ANGKOR WAT / BANTEAY SREI / SIEM REAP
  • SESTO GIORNO: Preah Khan - Neak Pean - Thommanon - Chau Say Tevoda - Angkor Thom

    In mattinata, vi concentrerete sulla parte nord di Angkor. Cominciate con la visita del tempio di Preah Khan, fatto edificare da Jayavarman VII nel 1191. Appartenente alla stessa epoca, il tempio Neak Pean, sorge sulla cima di un isolotto. Si dice rappresenti simbolicamente Anavatapta, il lago sacro e mitico dell’Himalaya, venerato in India per le proprietà curative delle sue acque. Raggiungerete poi due bellissimi templi del XII secolo di Thommanon e Chau Say Tevoda, costruiti sotto il regno di Suryavarman II.
    Nel pomeriggio percorrerete una strada costeggiata da imponenti alberi centenari, fino ad una maestosa entrata in pietra: benvenuti presso Angkor Thom, conosciuto come “la grande città”. Monumentali volti incisi nella pietra vi accoglieranno con un placido sorriso presso il Tempio Bayon, eretto nel XII – XIII secolo. Il tempio conta 54 torri quadrangolari raffiguranti 216 visi del Dio Avalokitesvara. Proseguirete poi fino al tempio Baphuon, risalente all’XI secolo e recentemente ristrutturato da architetti francesi. Ammirate la Terrazza degli Elefanti: un’area di 350 metri in passato designata per le cerimonie pubbliche. Per finire, raggiungerete la Terrazza del re Lebbroso, costruita nel XII secolo, decorata da elaborate sculture di Apsara.
    La giornata non può che terminare con la visita del Museo Nazionale di Angkor.
    Il Museo Nazionale di Angkor si concentra sulla maestosa eredità costituita dal complesso di templi. Le otto gallerie mostrano vari aspetti della religione buddista ed i vari templi del complesso di Angkor.
    Pasti inclusi: Colazione e cena in ristorante con spettacolo di danze “Apsara” (non privato)
    Sistemazione : TARA ANGKOR**** o similare

    Località: PREAH KHAN / NEAK PEAN / THOMMANON / CHAU SAY TEVODA / ANGKOR THOM
  • SETTIMO GIORNO: Siem Reap - Kompong Kleang – Kompong Thom - Phnom Penh

    Nella prima mattinata raggiungerete il villaggio galleggiante di Kompong Kleang, a circa 40 chilometri da Siem Reap. Le sue case su palafitta che si riflettono sull’acqua offrono uno spettacolo eccezionale. A seconda della stagione e del livello dell’acqua, vedrete dinnanzi a voi slanciate palafitte, piane alluvionali, risaie e distese d’acqua a perdita d’occhio. Saltate su un’imbarcazione locale per la navigazione lungo i canali alla volta del grande lago: sarà curioso scoprire come gli abitanti spostino le proprie case a seconda delle stagioni. Dopo pranzo, farete ritorno a Siem Reap.

    Mentre viaggiate in direzione di Pnom Penh, farete una tappa presso Kompong Kdei, dove un ponte dell’epoca di Angkor si erge fiero ed intatto. Più avanti, scorgerete i magnifici resti del tempio di Sambor Prei Kuk, l’antica capitale dell’epoca di Chenla. Non resta che una curiosa tappa lungo il vostro percorso: il villaggio di Skun. La regione è infatti rinomata per il mercato dei ragni. Speziati o fritti, i ragni vengono utilizzati in centinaia di piatti. Molti venditori faranno del loro meglio per invitarvi ad un assaggio: “Provateli, sono croccanti!”. Arriverete a Phnom Penh nel tardo pomeriggio.

    Pasti inclusi: Colazione & pranzo pic-nic presso un'abitazione locale
    Sistemazione: Double Leaf Boutique Hotel **** o similare
    Distanze: Siem Reap – Kompong Kleang: 40 chilometri – 1 ora

    Località: KOMPONG THMA / PHNOM PENH
  • OTTAVO GIORNO: Phnom Pehn

    Tempo libero fino a trasferimento in aeroporto per volo di rientro.
    Pasti : colazione

    Le camere sono disponibili fino a mezzogiorno.

    Località: PHNOM PENH
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  • QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone) partenze condivise

     CAMBOGIA AUTENTICA
    8 giorni / 7 notti    

    -Ea.

     dal 01/01/2019 al  31/12/2020
    partenze a date fisse (vedi calendario nella descrizione del tour)
    quota a persona in camera doppia  da Euro 850(solo tour)

     Voli internazionali quote su richiesta

     Le quote comprendono:

    • Pernottamenti in hotel 3/4 stelle
    • Pasti come indicato in ogni singolo programma
    • Trasferimenti collettivi
    • Visite ed escursioni con guide private e condivise
    • Guide locali parlanti italiano
    • Assistenza in loco con personale parlante italiano


    Le quote non comprendono:

    • Voli intercontinentali e internazionali
    • Pasti/cene non indicati
    • Bevande ai pasti
    • Extra in genere
    • Mance
    • Visti di ingresso nei paesi visitati
    • assicurazione annullamento facoltativa
    • Pacchetto “ZERO PENSIERI” € 55 a persona OBBLIGATORIO include: assistenza in viaggio, rimborso spese mediche (massimale € 30.000), garanzia bagaglio (massimale € 750), Blocca prezzo (blocchiamo e garantiamo il prezzo concordato proteggendolo da eventuali adeguamenti valutari applicabili prima della partenza), Kit di Viaggio


    N.B.
    Supplementi obbligatori in caso di festività natalizie e festività locali (su richiesta). Possibilità di partenze in altri giorni della settimana con quotazione su richiesta.

  • Cambogia - Informazioni Utili


    Descrizione: Cambogia deriva dal termine Kambu-Ja, che significa "nati da Kambù", antica figura mitologica indiana. Questo è il nome assegnatole nel X sec. dal vasto e potente impero Khmer, che governò il paese per centinaia di anni. La civiltà Khmer, profondamente legata alla cultura indiana, diede un grande impulso allo sviluppo artistico e culturale di tutti i popoli che abitavano la parte sudorientale del continente asiatico. Risalente al periodo di massimo splendore di questo impero si può ancora ammirare la favolosa città di Angkor, con la sua cittadella fortificata, edificata nella forma attuale intorno al 1100, circondata da mura quadrate alte otto metri con davanti ad ogni porta 54 statue di divinità sulla sinistra e 54 di demoni sulla destra. Questa imponente
    costruzione, rievoca in modo emblematico, i fasti di un antico impero. Ma non sarà che un piccolo assaggio di questo incredibile paese che ospita etnie, religioni e culture diverse ed è testimone di secoli di storia e del grande splendore passato del continente indiano. La Cambogia vi stupirà inoltre con le sue ricchezze naturali: foreste, boschi, pianure, fiumi e cascate si intrecciano da nord a sud, incantando i visitatori. I cambogiani sono da pochi anni usciti da un lungo ventennio di guerra civile che ha lasciato tristi segni in molte città. Ora, che è iniziata la rinascita, la popolazione, entusiasmata da tutti questi rapidi cambiamenti, accoglie i visitatori occidentali con molto calore e simpatia. I monaci buddisti Hynayana sono orgogliosi di mostrare le loro pagode ricostruite e le persone più anziane, che hanno frequentato scuole occidentali per tanti anni, sono desiderose di poter rispolverare l'inglese o il francese chiacchierando amabilmente con i visitatori. La "ricostruzione" di questo paese è quindi già iniziata, ma la semplicità degli alberghi e dei trasporti a volte
    può creare ai viaggiatori qualche disagio. Grazie al fascino del ricco passato di questo popolo e dei suoi maestosi monumenti, i piccoli problemi pratici diventeranno secondari. Un viaggio in Cambogia è un'esperienza irripetibile, un ricordo che rimane vivo a lungo negli occhi e nella memoria di chi lo ha
    vissuto.
    CLIMA
    La Cambogia rientra nell'area monsonica e presenta due principali stagioni climatiche. Un periodo piovoso che va da maggio ad ottobre e che coincide con l'arrivo del monsone di sud-ovest, durante il quale si registrano temperature moderatamente elevate (il massimo delle precipitazioni si concentra in ottobre).
    Da novembre a febbraio si ha la stagione secca, con temperature relativamente fresche che tendono ad aumentare fino alla metà di maggio che registra temperature massime sui 38° C.
    FUSO ORARIO
    La diversità di fuso orario rispetto all'Italia è di 6 ore in più quando è in vigore l'ora solare, mentre di 5 ore quando è in vigore l'ora legale.
    INFORMAZIONI UTILI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO
    Passaporto: necessario, con validità di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
    Visto: Obbligatorio. Può essere ottenuto all’arrivo in aeroporto (Visa on arrival a pagamento - 30 USD a partire dall'1 ottobre 2014). Sono necessarie 2 foto tessera recenti. I passeggeri in partenza da Siam Reap sono soggetti ad una tassa aeroportuale di 8 USD
    Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna
    Ulteriori informazioni e aggiornamenti su: www.viaggiaresicuri.it

    Località raggiunte dal tour

    Angkor Thom
    Descrizione: Angkor Thom (che in lingua khmer significa semplicemente Grande Città) è il nome attualmente usato per l'ultima delle capitali dell'Impero Khmer sorta nel sito di Angkor, in Cambogia. Chiamata dai contemporanei Yasodharapura, come le altre città che l'avevano preceduta nello stesso sito, fu fondata nel tardo dodicesimo secolo dal re Jayavarman VII dopo i saccheggi dei Champa del decennio 1170-1180. Copre un'area di circa 9 km² in cui si possono trovare diversi monumenti, sia di epoche precedenti che costruiti da Jayavarman VII e suoi successori.
    Al centro della città c'è il tempio-montagna del Bayon, centro del culto di stato di Jayavarman VII, mentre altre costruzioni importanti sono raggruppate attorno alla Piazza della Vittoria, subito a nord.

    Angkor Wat
    Descrizione: L’appellativo moderno che oggi diamo ad una delle più sensazionali meraviglie oggi ammirabili nel mondo intero risale presumibilmente al XV secolo, periodo durante il quale una drastica mutazione del culto religioso introdotta dai siamesi, nuovi dominatori dell’area, avvicinò per la prima volta i Khmer al Buddismo Theravada. Il termine “Wat”, infatti, in lingua siamese significa Monastero (Buddista).
    Degli innumerevoli templi che gli antichi Khmer laboriosamente edificarono in un arco di tempo di oltre sei secoli a cavallo tra il primo e il secondo millennio, l’Angkor Wat è oggi l’unico ancora consacrato e ad essere utilizzato quale luogo di culto, appunto del Buddismo Theravada. Ogni anno viene visitato non solo da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo ma anche da una nutrita schiera di pellegrini che considerano l’Angkor Wat uno dei luoghi più sacri del Sud-Est Asiatico.
    Il suo nome originario era però Vrah Vishnuloka (il “Paradiso di Vishnu”) e rappresentava la massima maturazione artistica e spirituale del tardo periodo Induista, principalmente incentrato sul culto di Vishnu che negli animi dei Re Khmer progressivamente rimpiazza il ruolo principale precedente occupato da Shiva.
    Meraviglia per antonomasia di Angkor, è il luogo che fin dalla sua riscoperta ha scatenato la fantasia e il desiderio del mondo occidentale.
    Edificato da Suryavarman II nella prima metà del XII secolo, il Vrah Vishnuoka era studiato per rappresentare l’intero macrocosmo Induista, con il monte Meru al centro contornato da varie catene montuose (i successivi livelli del tempio ognuno racchiuso da possenti mura) e immensi oceani (rappresentati dal gigantesco canale largo ben 200mt che circonda l’intero tempio!).
    La sua estensione totale è di circa 1500*1300 metri costituendo così l’edificio religioso più grande del mondo!
    Le sculture a bassorilievo realizzate all’Angkor Wat includono oltre 2000 “Apsaras” (ninfe danzanti), “Devata” (Dee) e “Dvarapala” (guardiani) ognuna delle quali di eccezionale fattura. Ma le sculture più sensazionali si trovano sulle mura della terza cinta, interamente scolpite lungo tutta la loro estensione (oltre 500 mt!) a rappresentare vari episodi del Mahabarata, del Ramayana e di altre epiche leggende collegabili alle discese sulla Terra (“Avatar”) del Dio Vishnu. Di incommensurabile bellezza sono ad esempio i due pannelli, entrambi ad unico registro, che si trovano sul lato ovest e che rappresentano le battaglie conclusive delle due epopee induiste (la battaglia di Lanka per il Ramayana, nel pannello settentrionale, e la battaglia di Kuruksetra per il Mahabarata, nel pannello meridionale). Passando al lato sud troviamo quindi un lunghissimo bassorilievo, realizzato inizialmente su due registri, che sfilando da sinistra a destra si riduce progressivamente ad un solo, grande, registro. Rappresenta una parata militare incentrata sulla figura del Re Suryavarman che in una incisione posta al suo fianco viene chiamato con il suo nome postumo: Paramavishnuloka (colui che è entrato nel Paradiso di Vishnu). Questo appellativo ha portato gli studiosi a ritenere che l’Angkor Wat venne edificato quale mausoleo del Re e che per questo motivo il suo orientalmento è, caso unico ad Angkor, verso Ovest. Esistono anche altre supposizioni di carattere religioso relative a questo strano e originale orientamento e ancora oggi non si è giunti ad una motivazione universalmente riconosciuta. Non è altresì certo che l’Angkor Wat sia realmente la tomba di Suryavarman.
    Proseguendo lungo le mura si incontra uno splendido pannello dedicato a Yama, signore degli Inferi, che con il suo bastone giudica i morti indicando la direzione del Parasido oppure dell’Inferno.
    L’inferno è rappresentato nel registro inferiore con notevole dovizia di dettagli e particolari sulle innumerevoli forme di tortura qui impartite.
    Il pannello più celebre e con le sculture più raffinate si trova però sul lato est e rappresenta la leggenda del “rimescolamento dell’oceano di latte”. Si sviluppa su 3 differenti registri che oppongono tra loro il disordine ed il caos dell’oceano primordiale, l’operosità degli Dei e dei Demoni alla ricerca dell’Amrita (l’elisir di lunga vita), ed infine l’ordine, la regolarità e la bellezza celestiale del registro superiore che rappresenta il risultato del rimescolamento che fuoriesce dall’oceano: Lakhsmi (la Dea moglie di Vishnu), Airavata (l’elefante a tre teste che sarà la cavalcatura del Dio Indra), il cavallo bianco a cinque teste Uchaisravas, il gioiello Kaustubha ed infine migliaia di graziose Apsaras, ninfe danzanti della mitologia induista.
    Una visita completa ed esaustiva dell’Angkor Wat richiede almeno mezza giornata. Al pomeriggio la luce è ideale per scattare foto memorabili.

    Banteay Srei
    Descrizione: Banteay Srei è un tempio induista del X secolo d.C., situato in Cambogia. Il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura (una della capitali dell'Impero Khmer che si sono succedute nel tempo) e dall'Angkor Thom.
    La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni ammirabili ancora oggi. Gli edifici stessi sono miniature in scala, molto particolari nell'ottica degli standard delle costruzioni khmer. Queste caratteristiche lo hanno reso particolarmente popolare tra i turisti e lo hanno fatto definire "una gemma preziosa" o "il gioiello dell'arte khmer". Al di fuori del tempio si possono osservare poche rovine di quella che doveva essere una piccola città sorta attorno al tempio, di nome Isvarapura.

    Battambang
    Descrizione: Battambang è una città della Cambogia, capoluogo della provincia di Battambang. Battambang si stende lungo il fiume Sangker, che nasce dalle propaggini occidentali dei Monti Cardamomi e si immette nell'angolo nordoccidentale del Tonlé Sap. Centro di una zona agricola molto fertile e dei commerci con la Thailandia, è chiamata "la ciotola di riso della Cambogia". È molto diffusa anche la coltivazione di frutta esotica. La città è ricca di edifici del periodo coloniale, il più noto dei quali è la Residenza del Governatore, costruita dall'ultimo Governatore thailandese di Battambang.

    Chau Say Tevoda
    Descrizione: Tra il 1120 e il 1150 d.C., il re Suryavarman II iniziò la costruzione dell'elegante tempio indù di Chau Say Tevoda. I lavori proseguirono anche durante il breve regno di Yasovarman II (1160-1166 d.C.). Infine Jayavarman VII (che regnò dal 1181 al 1215 d.C.), aggiunse nuovi elementi decorativi in armonia con la trasformazione religiosa da lui avviata passando dall'induismo al buddhismo. Chau Say Tevoda comprende un santuario centrale, due biblioteche e quattro gopura (ingressi), uno per ogni punto cardinale. A nord si trova il tempio Thommanon, basato su un progetto analogo, costruito anch'esso dal re Suryavarman II.
    Il tempio Khmer di Chau Say Tevoda, dopo un laborioso restauro, è stato riaperto ai visitatori che così possono nuovamente vedere gli angeli sulla terra. Venne costruito nel 12° secolo proprio al di fuori della Porta della Vittoria nell'angolo nord-est dell'antica capitale Angkor Thom di Jayavarman VII.

    Koh Dach
    Descrizione: Chiamata "Isola della Seta" dagli stranieri, Koh Dach è in realtà costituita da due isole situate sul Mekong, circa 5 km a nord-est del Ponte dell'Amicizia Giapponese. Koh Dach si distingue molto da Phnom Penh, perchè è una località molto tranquilla. A Koh Dach si possono poi ammirare numerosi e variopinti complessi che ospitano templi e, ovviamente, i suggestivi paesaggi rurali.

    Neak Pean
    Descrizione: Neak Pean è un tempio situato su un'isola artificiale nei pressi di Angkor, in Cambogia vicino al complesso di Preah Khan, il tempio fu fatto edificare dal sovrano Jayavarman VII (lo stesso sovrano che fece edificare anche Angkor Thom, Ta Prohm e lo stesso Preah Khan) durante il periodo Khmer. Tradotto letteralmente il nome del tempio significa "Il serpente intrecciato", questo è dovuto al leggendario serpente Naga situato alla base del tempio. Secondo alcuni studiosi il complesso è stato costruito per ricordare l'Anavatapta, un lago di cui molte leggende parlano e che dovrebbe trovarsi sull'Himalaya, in principio la costruzione era dedicata principalmente a luogo di culto per i malati, infatti si riteneva che le acque del posto avessero dei poteri curativi basati sul fatto che quel luogo era stato edificato come punto di incontro dei quattro elementi (terra, aria, fuoco e acqua).

    Phnom Penh
    Descrizione: Phnom Penh è la capitale della Cambogia e la città più popolosa del Paese asiatico, con oltre un milione di abitanti. Phnom Penh sorge alla confluenza di tre fiumi (Tonle Sap, Bassac e Mekong) nel centro-sud della Cambogia. Affascinante per i suoi edifici in stile coloniale, Phnom Penh ospita numerosi imponenti templi e il bellissimo Palazzo Reale. Per chi è interessato alla storia più recente, il Museo del Genocidio mostra le testimonianze del terribile periodo della dittatura di Pol Pot.
    ROYAL PALACE E PAGODA D’ARGENTO
    La storia del Royal Palace è strettamente correlata alla colonizzazione francese e alla funzione della città di Phnom Penh quale capitale del Paese. È infatti con l’avvento dei francesi che a distanza di vari secoli Phnom Penh torna ad essere Capitale e sono gli stessi colonizzatori che si occupano della realizzazione del palazzo imprimendogli uno stile dai connotati fortemente europei. Quale luogo viene scelta l’area in prossimità della confluenza dei 3 grandi fiumi cambogiani (Maekhong, Tonle Sap e Bassac) che fino ad alcuni decenni prima aveva ospitato il “Palazzo di Cristallo” di Re Ang Chan, distrutto da una invasione Siamese nel 1834.
    Terminato il Palazzo, nel 1867 Re Norodom è pronto a trasferire la sua residenza dalla precedente Capitale di Oudong, circa 50 km a nord di Phnom Penh. Da allora, Phnom Penh rimarrà Capitale della Cambogia fino ai nostri giorni. Prima negli anni ’20 sotto la guida di Re Sisowath quindi negli anni ’30 con Re Monivong, diversi edifici originali del secolo precedente vengono demoliti e rimpiazzati con nuove costruzioni dall’aspetto decisamente più locale e consono alle forme stilistiche cambogiane. Con l’eccezione di poche aggiunte che seguiranno negli anni a venire, entro la fine degli anni ’30 il palazzo assumerà l’aspetto nel quale lo possiamo vedere oggi.
    Re Norodom Sihamoni, l’odierno Re del Paese, risiede ancora all’interno del Palazzo negli edifici che prendono il nome di “Khemarin Palace”. È questa l’unica sezione dell’intero complesso non accessibile al pubblico.
    “Pagoda d’Argento” è invece l’appellativo che gli occidentali hanno assegnato al Tempio Reale per il suo splendido pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento! Il suo vero nome è “Wat Phra Kaew Morakot” (“Tempio del Buddha di Smeraldo”). Qui il Re incontra i monaci per ascoltare i loro sermoni. Diversamente rispetto agli altri Templi del Paese però, qui i monaci non risiedono al suo interno ma provengono da altri monasteri. Al tempio Reale è infatti vietata la residenza per i religiosi.
    WAT PHNOM
    Tempio Buddista collegato alla fondazione della città di Phnom Penh nel corso del XIV secolo. La leggenda racconta che Lady “Penh” accidentalmente trovò alcune sacre immagini buddiste sulle rive del fiume Tonle Sap e le trasferì nell’odierno sito del Wat Phnom fondando il tempio per custodirle. Il Wat Phnom si trova su di una piccola collina naturale al centro della città il cui nome significa appunto “la montagna di Penh”.

    Preah Khan
    Descrizione: Preah Khan, a volte trascritto come Prah Khan, è uno dei complessi architettonici più estesi di Angkor, in Cambogia. Costruito verso la fine del XII secolo da Re Jayavarman VII, è situato a nord est di Angkor Thom e appena a ovest del baray Jayatataka, cui era collegato. Il disegno del complesso ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Una serie di gallerie rettangolari concentriche circondano un santuario buddista con una torre centrale, ma la disposizione è resa meno lineare, quasi caotica, dalla compresenza di edifici e templi induisti satelliti dello stesso periodo e da numerosi altri aggiunti in seguito. Come il vicino Ta Prohm, Preah Khan è rimasto in gran parte non restaurato e tra le rovine sono cresciuti alberi ed arbusti.

    Siem Reap
    Descrizione: Siem Reap è la seconda città della Cambogia e quella più sviluppata turisticamente grazie alla vicinanza del complesso monumentale di Angkor, che si raggiunge in pochi chilometri. Siem Reap si è nel tempo trasformata da una tranquilla cittadina di provincia in una delle principali attrazioni turistiche del paese, pur mantenendo le tradizioni tipiche cambogiane, soprattutto in periferia. Con una piccola ma vivace scena culturale, ristoranti di ogni colore e alcuni centri benessere e bar per rilassarsi dopo una giornata ad Angkor, Siem Reap è diventata una meta fantastica in sé, e non più solo solo per una breve sosta in un itinerario nel sud-est asiatico.

    Thommanon
    Descrizione: Il Thommanon è un tempio induista di Angkor, in Cambogia. Fu edificato all'epoca dell'impero Khmer, durante il regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Si tratta di un tempio di dimensioni ridotte nell'elegante stile classico del periodo di Angkor Wat, localizzato poco ad est della "porta della vittoria", uno dei due ingressi orientali di Angkor Thom.
    Il tempio fu dedicato a Shiva e Vishnu ed è in buone condizioni, grazie a un restauro a cura dell'EFEO negli anni sessanta in cui vennero aggiunti soffitti in cemento. Inoltre nel tempio, costruito in arenaria, non vennero originariamente usate travi interne in legno (come invece fu fatto nel vicino Chau Say Tevoda), rendendolo più resistente all'usura del tempo.

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